Teatro

Santoro tra gli incubi di Poe

In una tenebrosa sera invernale (o infernale?) di luna piena (mancavano solo i licantropi) che per pura casualità (così Emanuele Santoro) ha coinciso con il giorno di nascita di Edgar Allan Poe, il 19 gennaio, la scrittura del grande classico dell’horror e la voce dell’attore-regista, con l’accompagnamento della fedele polistrumentista Claudia Klinzing, hanno immerso la platea del Teatro Foce nei meandri più perversi, insani, allucinatori, straordinariamente affascinanti della mente umana (ci attraggono proprio perché torniamo a quel bambino che attraverso la catartica paura sconfigge i mostri che lo ossessionano…).

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