Musica

Stephan Eicher vince il Gran Premio svizzero di musica 2021

L’Ufficio federale della cultura (UFC) ha assegnato il Gran Premio svizzero di musica 2021 a Stephan Eicher, su proposta della giuria federale di musica. I vincitori e le vincitrici dei 14 Premi svizzeri di musica 2021 sono: Alexandre Babel (Ginevra, GE), Chiara Banchini (Lugano, TI), Yilian Cañizares, (L’Avana, Cuba e Losanna VD), Viviane Chassot (Zurigo, ZH), Tom Gabriel Fischer (Zurigo, ZH), Jürg Frey (Aarau, AG), Lionel Friedli (Moutier, BE), Louis Jucker (La Chaux-de-Fonds, NE), Christine Lauterburg (Berna, BE), Roland Moser (Berna, BE), Roli Mosimann (Weinfelden, TG), Conrad Steinmann (Rapperswil, SG), Manuel Troller (Lucerna, LU) e Nils Wogram (Braunschweig, D e Zurigo, ZH).

La cerimonia di premiazione si svolgerà il 17 settembre prossimo al LAC di Lugano alla presenza del Consigliere federale Alain Berset. Alcuni vincitori e alcune vincitrici si esibiranno dal vivo durante la cerimonia. L’edizione 2021 del LongLake Festival Lugano si concluderà con un omaggio ai Premi svizzeri di musica: sabato 18 e domenica 19 settembre 2021 alcuni dei premiati si esibiranno accanto a diversi esponenti della scena musicale della Svizzera italiana.

Per Laurence Desarzens, Presidente della giuria federale della musica, «la musica svizzera è multiforme, poliedrica, in continua trasformazione. Sa stupire e imporsi sulla scena mondiale, con naturalezza e discrezione. I Premi svizzeri di musica guardano al di là delle mode e di ciò che è sotto gli occhi di tutti, sentendo, ascoltando, scoprendo. E ricompensando chi sperimenta, si impegna appieno e si assume dei rischi».

Nato nel 1960 e cresciuto a Münchenbuchsee (Berna), Stephan Eicher si avvicina alla musica grazie al padre. Alla scuola zurighese di arte e design F+F Schule für Kunst und Design apprende tecniche di registrazione e composizione che mette a frutto, alla fine degli anni Settanta, in occasione della sua prima esperienza in una band electropunk, i Noise Boys. Segue una collaborazione di due anni con il fratello Martin e la band Grauzone, con i quali cavalca l’onda del successo del genere musicale della Neue Deutsche Welle: nel 1981, “Eisbär” catapulta Stephan Eicher e la sua band sotto le luci della ribalta in tutta l’area di lingua tedesca. L’album “Les Chansons Bleues” (1983) segna l’inizio del suo successo in Francia e di una carriera da solista unica nel suo genere: un cantautore cosmopolita interprete dei generi rock e pop. Da quel momento in poi, le sue canzoni in francese, inglese, tedesco, italiano e dialetto bernese continuano ad attirare un vasto pubblico in Svizzera e all’estero. Le sue canzoni sono come flussi di pensiero che ne rivelano il mondo interiore: dalla visione del suo Paese natale, la Svizzera, come luogo di memoria e nostalgia (per es. l’album “Engelberg”), alla messa in musica dei lavori degli scrittori Philippe Dijan e Martin Suter (“Song Book”), fino alla ricerca delle sue origini jenisch nel film documentario “Unerhört Jenisch” del 2017. Nel corso della sua carriera, Stephan Eicher realizza una ventina di album, tra cui il più recente “Homeless Songs”, uscito nel 2019.  Nel 2021 presenta in una tournée il suo progetto “Le radeau des inutiles”. Nel 2020 festeggia i 40 anni di carriera presso il Centro culturale e congressuale di Lucerna (KKL) in compagnia di vecchi e nuovi compagni di viaggio, tra cui Sophie Hunger, Tinu Heiniger e la fanfara balcanico-svizzera Traktorkestar.

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