Teatro

Sulla giostra di Lagotina

Ci vuole coraggio a formare una nuova compagnia teatrale di questi tempi, anche senza Covid. Valentina Barri l’ha fondata a Lugano nel febbraio del 2020, giusto poco prima che fosse proclamata la pandemia, supponiamo, dal nome di Lagotina, un doppio omaggio alla nonna con la passione e il talento del cucito (l’ago, che poi è anche il nostro Lago) e che era l’unica a chiamare la nipote con il diminutivo di Tina.  E ci vuole coraggio a mettere insieme numerosi interpreti, senza economia. Per il debutto al Foce è stato scelto un testo dell’americano Christopher Durang, Beyond Therapy, risalente agli anni ’80 e che aveva attirato l’interesse anche di Robert Altman (da cui il film del 1987) e di recente portato pure sui palcoscenici italiani. Ma autore e commedia restano poco noti, soprattutto dalle nostre parti. Abbastanza incisivo l’adattamento operato dal regista Giorgio Carella per Lagotina. Intanto, come si rivela persino a partire dal nuovo titolo, God save the love, la trasposizione della “location” dagli USA a Londra e poi una moltiplicazione dei personaggi che raddoppiano con effetti simmetrici di simultaneità della conversazione e/o mimica, in una sorta di gemellaggio che nella prima parte in particolare può risultare pesante e confuso portando anche ad un allentamento di ritmo, recuperato però negli sviluppi successivi.

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