Tiziana Ortelli e Giulia Lombezzi al Rifugio Letterario
La libreria Il Rifugio Letterario di Massagno, sabato 4 ottobre, propone due incontri a ingresso libero. Il primo, con Tiziana Ortelli, si terrà alle ore 10.00 presso la Casa per anziani Girasole (via Motta n.64), mentre il secondo, con Giulia Lombezzi, è in programma alle ore 17.00, presso la libreria (via Battista Foletti n.7).

Non lo facciamo tutti, aspettare la morte?», replicò l’uomo in tono gentile. «Fa parte di noi nell’istante in cui nasciamo. C’è chi se ne rende conto e chi no e a lei non importa. Arriva in ogni caso. A noi rimane l’intervallo in mezzo, quello che facciamo nel frattempo.
Biasca, 1900. Leontina, giovane vedova, si prende cura della pensione degli operai che lavorano alla cava della famiglia Degliorto, alla quale appartiene Alessandro, il marito defunto. Dall’altra parte della strada sorge la villa padronale, gestita con mano ferma da Teresa e nella quale due giovani donne, la nuora Caterina e la serva Lorenzina, si spartiscono loro malgrado le attenzioni del figlio maggiore. Il giorno dell’eclissi il borgo è riunito in attesa dell’evento quando un’enorme esplosione squarcia il cielo e congela lo scorrere del tempo.

Bisogna amare i propri nonni. Questo si è sentita ripetere Alice fin da piccola. Ma quando suo nonno, da poco vedovo, viene a vivere con lei e la madre, la ragazza si rende conto che tale comandamento è inattuabile. Seppur debole e depresso, Andrea esercita su tutta la casa il proprio carattere brutale, portando Marta, la mamma di Alice, a uno stato di totale asservimento. È come se un’intera generazione, con tutti i suoi dettami assurdi e violenti, si fosse insinuata nella vita delle due donne, impestandola di sigarette, imperativi e ricatti. La rabbia di Alice cresce, alimentata dalla brace dei sedici anni. La mamma che conosceva sta scomparendo, e lei si sente impotente: come si fa a liberare qualcuno che non vuole essere libero? Che cos’è veramente l’emancipazione? In un susseguirsi di badanti che vanno e vengono, sbronze liberatorie con gli amici del cuore, litigi con famigliari ciechi e sordi e una fame che non passa mai, Alice comincia a covare desideri bui, a pensare cose che non andrebbero pensate. Il viaggio nel passato della madre, nel paese in cui è cresciuta, e lo svelamento di ciò che ad Alice è sempre stato nascosto risulta un punto di non ritorno: Andrea deve sparire. L’unico modo per affrontare un mostro è diventare un mostro?