LAC

“Tornare a vedere”, una stagione in sicurezza

Affollata, come espressione dell’attesa, la conferenza stampa di questa mattina per la presentazione della stagione del LAC dal titolo augurante Tornare a vedere, già perché dopo mesi di chiusura e una timida ripresa estiva coronata dal successo di pubblico, l’agorà di En plein air, si riprende con tutte le misure di sicurezza necessarie: sicurezza una parola d’ordine detta e ridetta. Una ripartenza che, come osservato da Roberto Badaracco, Presidente del LAC che ha partecipato in video, può essere considerata “una nuova apertura” con altre regole, più lenta, tranquilla, raccolta, con più attenzione alla scena locale (a voler cogliere almeno in parte le richieste dell’associazione ticinese dei teatri indipendenti). Nel deserto della città, si è capito anche, ha sottolineato Michel Gagnon, Direttore generale del LAC, l’importanza della cultura, quanto ha pesato la sua assenza e ancora ha ribadito le misure di sicurezza, le mascherine obbligatorie all’interno, l’adeguamento dell’atrio che risulterà ancora più spazioso, l’entrata principale, che si potrà varcare dal 18 settembre, rinnovate formule d’accoglienza, molti spettacoli senza intervallo (l’atrio è spazioso già di suo, ma come la mettiamo con i corridoi? In ogni caso la capienza della sala sarà ridotta al 60-65 per cento).

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