I viaggi di Manuela

Treni-Crociera

Viaggiando si può realizzare che le differenze sono andate scomparendo: tutte le città tendono ad assomigliarsi, l’una all’altra, i posti hanno mutato le loro forme e ordinamenti. Una polvere senza forme ha potuto invadere i continenti. (Italo Calvino)

Questo può essere vero anche in riferimento ai treni che finiscono per essere tutti uguali, con alcune eccezioni. Nell’ambito del lusso, ad esempio, ci sono i cinque stelle, come le catene alberghiere, poi troviamo quelli che vogliono fregiarsi d’ambientazioni d’epoca, scimmiottando il mitico Orient Express. E ovviamente ci sono i fissati della modernità. Io, personalmente, sia per quanto riguarda gli hotel, sia per i convogli ferroviari prediligo l’atmosfera, piuttosto che un comfort-standard (dai Ritz agli Hilton, le camere si assomigliano quasi sempre).
Ma oggi di moda è trasformare il treno e il relativo viaggio in un lusso da crociera per una clientela ricca, formata soprattutto da giapponesi e americani. I nipponici sono anche all’avanguardia per l’alta tecnologia e la velocità. In questo caso, improbabile che un comune mortale riesca a salirvi, ma potrete lustrarvi gli occhi con una passeggiata virtuale in internet, contemplando gli scompartimenti dell’ultima creazione del genere.

Treno nipponico Shiki-Shima – Particolare di una suite

Si chiama Shiki-Shima (“isola delle quattro stagioni”) della compagnia East Japan Railway ed è stato inaugurato l’anno scorso, il design è firmato da un nome noto in campo automobilistico, visto che suoi sono alcuni modelli di Ferrari: Ken Kiyoyuki Okuyama. Sul treno, composto da dieci carrozze per ospitare 34 persone (sei vagoni letto, un salone, un ristorante e due panoramiche alle rispettive estremità), ci sono naturalmente diverse categorie. Le suite sono un capolavoro d’ingegneria a tre piani, con ampia camera da letto, un salotto arredato, scala a chiocciola e un bagno, grande e raffinato come tutto il resto. Non è veloce (sui 110 chilometri orari), ma non è questo lo scopo, scarrozza lentamente facoltosi passeggeri tra le meraviglie del paese del fior di loto. E adesso la risposta alla domanda che vi state facendo se leggete: quanto costa? Per tre notti nella suite, il prezzo parte da circa 950.000 yen a persona (8000 euro). E, tranquilli, se pensate di prenotare subito: i biglietti vanno a ruba (i posti a disposizione sono pochi), e c’è una lunga lista d’attesa.
Non faccio come la volpe con l’uva, ma sinceramente anche se costasse meno non ci viaggerei. Ho già dato con l’Orient Express, del resto, che ha tutto un altro fascino e fare ancora un percorso turistico, in mezzo a turisti, per me è poco interessante. Anzi, sapete cosa vi dico? Per fare la Transiberiana mi piacerebbe, una volta nella vita, provare la popolare terza classe ed avere incontri con la gente “comune”. Si tratta di scompartimenti aperti. E c’è chi dice che non si può affermare di aver fatto la Transiberiana se non si prova a viaggiare così. Il fatto è che io non voglio farla a tappe (cfr. “Transiberiana immaginaria” in questa rubrica) e certo non potrei viaggiare per sei giorni in terza classe… Ma chissà cosa può riservarmi il destino ferroviario.
Intanto, buone feste a tutti e soprattutto ottimi viaggi…

Manuela Camponovo

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