Musica

Ugolino, il conte della musica satirica

Ugolino nel film I due magnifici fresconi (1968).

Voce graffiante, testi ironici e affilati, allineati sul nonsense dell’assurda vita moderna che riteniamo normale perché… così fan tutti. A irridere le banalità dell’uomo medio e le piccole e grandi idiozie della società ci pensò uno scanzonato paroliere di cui pochi oggi forse si ricordano. Guido Lamberti, in arte Ugolino, in soli dieci anni di carriera cantautoriale affrontò col sorriso tutti i mali ai quali siamo ormai felicemente assuefatti, ancor più che negli anni Sessanta-Settanta. Il conformismo è la norma, consumismo e capitalismo hanno vinto la loro partita, e la trasformazione dell’uomo ad automa è ormai compiuta: gli ingranaggi scattano sempre più rapidi, spingendoci a produrre, lavorare e fatturare in un mondo sempre più artificiale, rumoroso e inquinato. Il falso mito del progresso era già stato smascherato da Lamberti, in canzoni folk, filastrocche rock, ballate ed anche favole fantascientifiche, ma probabilmente troppo presto.

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