Un fine settimana alla scoperta dei tesori della Svizzera
Il 13 e 14 giugno 2026 tornano le Giornate del Patrimonio mondiale UNESCO, l’appuntamento che invita il pubblico a conoscere da vicino alcuni dei luoghi più preziosi del patrimonio culturale e naturale svizzero. “Scoprire, vivere, stupirsi“: è racchiuso in queste tre parole lo spirito delll’iniziativa promossa da World Heritage Switzerland che mira a mostrare luoghi straordinari, favorire una maggiore consapevolezza del loro valore e dell’importanza della loro tutela. Nel fine settimana, in occasione della decima edizione della manifestazione, i beni iscritti nella Lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO proporranno esperienze speciali, aperture straordinarie, visite guidate e incontri con chi quotidianamente si occupa della conservazione di questo patrimonio condiviso. Anche il Ticino sarà protagonista dell’iniziativa grazie ai due siti UNESCO presenti sul suo territorio: la Fortezza di Bellinzona e il Monte San Giorgio.
Domenica 14 giugno la Fortezza di Bellinzona si trasformerà in un grande palcoscenico culturale diffuso. Dalle 10 alle 17, i tre castelli che compongono il complesso fortificato accoglieranno il pubblico con un programma che intreccia musica, arte e scoperta del patrimonio storico.
A Castel Grande la giornata si aprirà all’insegna delle note jazz e swing della New Azzan Big Band (ore 10.30-12). La formazione, nata nel 1977 e oggi considerata una delle più apprezzate del Mendrisiotto, animerà la corte interna del castello con un concerto capace di valorizzare l’atmosfera suggestiva del luogo.
Nel pomeriggio sarà invece l’arte contemporanea a dialogare con le mura medievali della fortezza. L’artista ticinese Ivo Soldini (ore 14-15) accompagnerà personalmente i visitatori all’interno della sua esposizione, intitolata Sculture e Dipinti di Ivo Soldini, allestita tra la corte e la Sala Arsenale. Un percorso che permetterà di conoscere da vicino le sue monumentali sculture e una sessantina di dipinti inediti, ma soprattutto di ascoltare direttamente dalla voce dell’autore il racconto del proprio processo creativo e del rapporto tra opera, paesaggio e architettura.
La giornata proseguirà poi con il progetto musicale JaBras (ore 15.30-16.30), che porterà a Castel Grande le sonorità della musica brasiliana. Tra bossa nova, samba e jazz, il sassofonista Mirko Roccato e il chitarrista Fabio Mignola accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale ispirato ai grandi classici di Antonio Carlos Jobim e di altri protagonisti della tradizione brasiliana.
Anche il Castello di Montebello offrirà un programma dedicato alle famiglie. Nel corso del pomeriggio (ore 14-17) il cantastorie Andrea Jacot Descombes proporrà racconti e canzoni pensati per i più piccoli, trasformando la corte del castello in uno spazio di immaginazione e divertimento. Per facilitare la partecipazione sarà inoltre disponibile un servizio gratuito di bus navetta tra Largo Elvezia e Montebello.
Al Castello di Sasso Corbaro l’attenzione sarà invece rivolta all’arte di Fra Roberto Pasotti, religioso e artista. La co-curatrice Maria Will guiderà il pubblico alla scoperta della mostra Fra Roberto tra le mura (ore 10.30-11.30), illustrando un percorso creativo sviluppato in oltre sessant’anni di attività e caratterizzato da una profonda riflessione sul rapporto tra spiritualità, arte e condizione umana. Al termine della visita, chi lo desidera potrà fermarsi nel cortile del castello per un momento conviviale all’Osteria Sasso Corbaro, aperta per tutta la giornata con una proposta gastronomica da gustare in uno degli angoli panoramici più suggestivi della regione.
Sempre domenica 14 giugno, il Museo dei fossili del Monte San Giorgio di Meride proporrà un’esperienza immersiva dedicata soprattutto ai più giovani. L’iniziativa, intitolata Una domenica da paleontologo (ore 13-17), permetterà ai partecipanti di compiere un viaggio indietro nel tempo di circa 240 milioni di anni, quando l’attuale Monte San Giorgio era una laguna tropicale popolata da creature oggi conosciute grazie agli straordinari fossili rinvenuti nel territorio.
Accompagnati da guide specializzate, i partecipanti visiteranno innanzitutto il sito di scavo di Acqua del Ghiffo, uno dei luoghi che ha restituito migliaia di reperti paleontologici di importanza internazionale. Il percorso proseguirà poi all’aula didattica di Carpanee, un vero e proprio museo all’aperto immerso nel bosco, dove ricostruzioni e testimonianze fossili consentono di immaginare l’ambiente del Triassico. Non mancherà un momento dedicato alla simulazione di uno scavo paleontologico. Bambini e ragazzi potranno infatti mettersi nei panni dei ricercatori, sperimentando in prima persona il lavoro di chi ogni giorno contribuisce a ricostruire la storia della vita sulla Terra attraverso lo studio dei fossili.
L’escursione, pensata in particolare per bambini tra i sei e i dodici anni, si svilupperà lungo un percorso di circa tre chilometri nei dintorni di Meride, offrendo un’occasione unica per scoprire uno dei più importanti giacimenti fossiliferi del mondo direttamente sul terreno.
Per un approfondimento sul Museo dei Fossili, si rimanda all’articolo di Manuela Camponovo. Per conoscere invece nel dettaglio tutte le attività in programma in Svizzera in occasione delle Giornate del Patrimonio, si consiglia di visitare il sito dedicato.
