Festival FIT

Un profumo che è un destino

Solo un giapponese, europeizzato, poteva realizzare uno spettacolo attorno ad una boccetta di profumo. I nomi sono importanti per Michikazu (che, spiegherà alla fine, vuol dire “pieno di pace”, nome voluto dalla nonna, non dimentica della guerra). La ricerca di Mitsouko & Mitsuko è partita dalla domanda: perché un profumo francese ha nome di donna giapponese?

Il testo integrale dell'articolo è accessibile ai soli abbonati.
Effettui per cortesia l'accesso con i Suoi dati:

Non dispone ancora dei dati d'accesso? Sottoscriva un abbonamento di prova per 2 settimane!
L'abbonamento normale all'Osservatore costa CHF 35.--/anno e può essere sottoscritto tramite l'apposito formulario
oppure segua le istruzioni per poter effettuare il pagamento direttamente tramite PayPal.

In cima