Mostra del Cinema di Venezia

Venezia 82: Leone d’Oro a sorpresa a Jim Jarmusch. Il palmarès completo

Venazia 82 - Leone d'Oro a Jim Jarmusch per "Father mother sister brother"

La 82ª Mostra del Cinema di Venezia si è conclusa sabato 6 settembre con una cerimonia segnata dall’attenzione ai conflitti mondiali, in particolare alla tragedia di Gaza. La giuria presieduta da Alexander Payne ha assegnato il Leone d’Oro a Jim Jarmusch per Father mother sister brother, mentre il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria è andato a Kaouther Ben Hania per The voice of Hind Rajab, potente racconto della bambina palestinese uccisa a Gaza.

La regista tunisina ha dedicato il premio alla Mezzaluna Rossa palestinese, sottolineando il ruolo del cinema come voce di denuncia e memoria. Anche altri artisti hanno lanciato appelli per la pace: Toni Servillo, Coppa Volpi con La grazia di Paolo Sorrentino, ha ricordato chi porta segni di umanità in Palestina; Benedetta Porcaroli, miglior attrice Orizzonti con Il rapimento di Arabella, ha richiamato il valore dell’umanità; Giacomo Covi ha vinto come miglior attore Orizzonti con Un anno di scuola di Laura Samani. La Coppa Volpi femminile è andata a Xin Zhilei per The Sun Rises On Us All di Cai Shangjun.

Tra i momenti salienti anche il Premio Speciale della Giuria a Gianfranco Rosi per Sotto le nuvole, condiviso idealmente con i documentaristi presenti come testimoni della realtà, e il riconoscimento alla sceneggiatura per Valérie Donzelli e Gilles Marchand con À pied d’œuvre.

Il palmarès include inoltre:

  • Leone d’Argento per la regia a Benny Safdie per The Smashing Machine
  • Premio Marcello Mastroianni a Luna Wedler per Silent Friend
  • Premio Orizzonti per il miglior film a David Pablos per En el camino
  • Leone del Futuro a Nastia Korkia per Short Summer
  • Premio Venezia Classici a Mata Hari di Joe Beshenkovsky e James A. Smith
  • Gran Premio Venice Immersive a The Clouds Are Two Thousand Meters Up di Singing Chen

Riconoscimenti alla carriera e speciali sono andati a Kim Novak, Werner Herzog, Julian Schnabel e Gus Van Sant. La chiusura è stata affidata al presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco e al videomessaggio del cardinale Pierbattista Pizzaballa, che ha chiesto di fermare le guerre e costruire un linguaggio contro l’odio. (Fonte: RAI / ANSA)

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