Fotografia

Villa Carlotta e i paesaggi comaschi immortalati in scatti d’epoca

Carlo Bosetti, Cadenabbia: Villa Carlotta. Stampa all’albumina, 1890 ca.

È stata inaugurata ieri, presso la splendida Villa Carlotta, la mostra fotografica Chiare, fresche e dolci acque. Viaggi fotografici sul Lago di Como, visitabile sino al 9 giugno 2019.

Meta prediletta dei grandi viaggiatori, la dimora sita a Tremezzo, da metà Ottocento in poi, ha affascinato anche i fotografi dell’epoca, ammaliati dai riflessi delle acque del Lario, e dagli spettacoli montani che lo circondano. Tra questi va senza dubbio ricordato Henry Fox Talbot, giunto sul lago di Como nel 1833. Resosi conto di non riuscire a disegnare in modo soddisfacente i paesaggi comaschi, si mise al lavoro per rendere “automatica” l’acquisizione dell’immagine, e vi riuscì con un certo successo. Talbot fu infatti il primo ad ottenere un’immagine fotografica positiva riproducibile in più copie.

Proprio per l’importanza che la fotografia ha rivestito nella storia di Villa Carlotta, la stagione 2019 si apre con la mostra fotografica curata da Ruggero Pini. Le opere, raccolte con sapienza dal collezionista comasco, e scattate tra la metà dell’Ottocento agli anni ’30 del Novecento, riuniscono gli scatti di vari professionisti (tra questi, Gerardo Colombi, Mauro Camuzzi, Pompeo PozziEmilio Sommariva, Alfred Stiegltiz e Stankey E. Taylor), realizzati mediante varie tecniche (albumine, stampe alla gelatina bromuro, stampe al platino).

Alla conferenza stampa di presentazione della mostra hanno partecipato lo stesso curatore, Ruggero Pini, e l’organizzatrice della stessa, Maria Angela Previtera. Quest’ultima, dopo aver ringraziato Guglielmo Invernizzi e Alberto Longatti per il loro prezioso contributo, ha sottolineato l’importanza del nuovo allestimento, che va così ad omaggiare i numerosi fotografi comaschi dell’epoca, molti dei quali erano anche pittori. Dopo un breve intervento di Sonia Botta, che ha portato i saluti del Sindaco della Tremezzina Mauro Guerra, ha poi preso la parola Ruggero Pini. Il collezionista ha quindi presentato l’allestimento da lui curato, frutto di una ricerca ventennale, confluita nel volume edito nel 2018: La memoria dello sguardo. Storia della fotografia nelle province di Como, Lecco, Sondrio, Varese (1839-1930).

Alfred Stieglitz, “At Lake Como”. Stampa alla gelatina cloruro, 1887.

Suddivisa in quattro sezioni, la mostra di Villa Carlotta raccoglie fotografie relative alla dimora, alle imbarcazioni del Lario e ai mestieri che da sempre caratterizzano la società comasca.

Una prima sala è dedicata alla stessa Villa. Molte delle fotografie presenti derivano dal primo concorso fotografico internazionale (1930-1931) organizzato dai responsabili della dimora, e a cui parteciparono numerosi pittori e fotografi italiani.

Una seconda sezione raccoglie gli scatti di fotografi italiani e stranieri che hanno viaggiato sul lago di Como. In questa sala è inoltre presente un’interessante quaderno di miss Taylor (giovane signora inglese giunta a Villa Carlotta nel 1847), recante schizzi eseguiti con l’ausilio della “camera oscura” e stampe acquistate in loco.

Nella sala vi è anche una preziosa testimonianza di una rara stampa al platino, all’epoca molto costosa. La terza sezione è a tema etnografico e mette in mostra immagini della vita, dei mestieri e delle imbarcazioni tipiche del Lario. La mostra si chiude infine con una sala dedicata ai paesi e paesaggi del centro lago, tra i quali: Moltrasio, Torno, Tremezzo, Bellagio e Colico.

Quella curata da Ruggero Pini è una mostra davvero unica, capace di proiettare il visitatore in un’atmosfera d’altri tempi.

Lucrezia Greppi

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