10 anni di Areapangeart

SILENZI – sguardi incrociati – 3 artisti visivi e 3 poeti è il titolo dell’esposizione che, a cura di Loredana Müller, s’inaugura oggi, 29 settembre, alle ore 19, all’Areapangeart (ai Casgnò 11a, Camorino). Terminerà il 15 dicembre. Un’esposizione che, in questo momento particolarmente drammatico, tocca il tema del silenzio, nelle arti visive e nella poesia. Tra carte a pastello di Giulia Napoleone, sculture in pietra di François Lafranca e tele-teleri di Loredana Müller, prendono corpo e presenza autori diversi. Nella poesia: Antonio Rossi (Prevale il silenzio), Gilberto Isella (Dove sta il silenzio) e Rita Iacomino (Infanzia). Aleggia in galleria un suggestivo passaggio di Max Picard da Il mondo del silenzio:
«Il silenzio emerge dal frastuono del mondo attuale come alcunché di remoto. Non però come una cosa morta, bensì come un giacente ma vivo animale preistorico. Si scorge tuttora il dorso possente del silenzio, ma l’intero corpo affonda sempre più in mezzo alla sterpaglia degli odierni clamori e come se quell’animale di altri tempi affondasse lentamente nel limo del proprio silenzio. Eppure tutto il frastuono di oggi sembra solo un mormorio di insetti ronzanti intorno all’immane dorso di quell’animale preistorico, il silenzio».
I suoni in sala (Suizen) sono di Marco Colonna, clarinetto basso, generati per l’esposizione pensando ai monaci Komuso (monaci del vuoto).
Gli artisti visivi che espongono sono:
Giulia Napoleone, artista dal respiro internazionale, espone 12 carte Arches a pastello, dove il segno si intensifica e diviene corpo colore. Il blu protagonista salva minuti vuoti-semi e direttrici, lascia spiragli bianchi tra l’estrema tessitura di superficie e la sottostante materia della carta a mano. Maestra dell’assoluto inteso come ricerca d’identità di confine e continua verifica del proprio concetto spirituale, saturando-meditando sospende finestre di cellulosa, le superfici si colmano di titoli quali “notte”, “confini”, “spirali”, “isole”, “i colori del silenzio”, arrivando alla quiete del Cosmo tra misura e bellezza.
François Lafranca, artista che della carta e della pietra ha fatto i suoi argini, i suoi viaggi senza confini, espone in areapangeart sculture in pietra, protagonista l’anfibolite e altri minerali del nostro territorio, che con estrema naturalezza raccoglie, trasporta e trasforma, ascoltandone i silenzi, lì nelle loro forme. Appartengono alla crosta terrestre come agli argini d’ogni fiume. Le divide, strappa-spacca, aiutandosi con punte e scalpelli, come con macchinari ad acqua. Opera come anticamente si operava per le pietre angolari o ad angolo, le prime pietre che si posavano per costruire una casa. Una simbologia pregnante nella sua arte.
Loredana Müller, cura-allestisce l’esposizione; espone tre teleri di antico cotone e due quadri quadrati di un lino dell’Ottocento, lenzuoli degli avi, e piccole tele unitamente a plaquette a tema. La particolarità sta nel suo costruirsi i colori, che giungono come eco di ossidi minerali e materiali che ci abitano. Compongono i quattro elementi per lei tensioni spirituali, e di fatto energie primarie inscindibili. Acqua, aria, fuoco, terra… e quella luce delle “Voci minerali”, “Mitologema”, “Finestre sul silenzio dei mari” sono i suoi temi.
Così, Areapangeart festeggia i dieci anni di attività, come sottolinea Loredana Müller nella sua presentazione:
«Era il 15 settembre del 2015 che inaugurammo Areapangeart a Camorino. Un luogo nato grazie al sogno di realizzare un dialogo tra i diversi linguaggi delle arti. In questi dieci anni abbiamo generato 33 mostre +1 … quella in corso, SILENZI – trilogia di sguardi o sguardi incrociati: tra pittura, scultura, poesia, arti visive e suoni. In Areapangeart abbiamo tentato di operare attorno alle arti, tra omaggi e confronti, riconoscendo senso come valore. La sala espositiva e la saletta hanno ospitato ben cent’ottanta incontri tra poesia, musica, cinema e scambi tra artisti e visioni in seno alla pittura, all’incisione calcografica, alla scultura in pietra, al legno e alla ceramica. Abbiamo prodotto edizioni, fotografia e cinema, creato allestimenti più che istallazioni. Hanno preso parte artisti, poeti, musicisti del Ticino, della Svizzera interna ed esterna e dell’Italia. Abbiamo ospitato musicisti dal Giappone all’Argentina e sono passate persone dalla Francia, dalla Germania, dall’Austria, dall’Inghilterra. Un piccolo centro internazionale. Sulla vetrina gli inviti che di volta in volta creano dialogo e presenze sempre diversamente unite, sempre assieme a poeti, musicisti… nel ricercare contenuti che si rafforzano tra criterio e continuità. Lontani dai clamori e dalle ansie prestazionali oggi in voga, tra eventi e affollamento d’intenti, Areapangeart ha sempre ricercato nella sua linea un criterio, dove l’incontro vive di necessità solitaria, e si colma di questo divenendo humus e materia prima dell’essere, dell’anima umana. Generazioni molto diverse, opere e operazioni autentiche, ricerche pregnanti; alcune agli albori, altre già storicizzate e presenti in collezioni importanti. L’esposizione in corso vuole essere simbolica, parla di silenzio, riabbraccia due personalità quali Giulia Napoleone e Françoise Lafranca. La Napoleone, signora della grafica, è una significativa presenza per noi: un’artista che ha attraversato il ‘900 e tra i primissimi, in Italia, che ha sostenuto l’arte astratta. Françoise Lafranca, editore, creatore di carta a mano e libri d’arte. Scultore, stampatore, artista e artigiano di grande integrità. Artisti di risonanza non solo europea. Avvicinarli alla mia persona per affinità, diviene eco, lì dove la differenza ci unisce in un passo profondamente simile, che è ricerca dell’assoluto… ricerca svolta-solta con estrema coerenza da Giulia Napoleone, e che in François Lafranca emerge da quel farsi e fabbricare il più possibile i materiali. Trilogia unita all’amore per il sensibile come soglia dell’etica e del bello, di un cosmo oltre la visione: questo è il nostro terreno. E li Ringrazio, unitamente ai poeti Rita Iacomino, Gilberto Isella e Antonio Rossi. Ringrazio chi ha generato i suoni in sala, Marco Colonna, con il concerto in chiusura il 15 dicembre. Rita Iacomino sarà presente il 20 ottobre e leggeremo le poesie in sala. Ricordo che il 17 novembre avremo un omaggio a Max Picard: Il mondo del silenzio del regista Werner Weick che ringrazio… ringrazio il mio compagno Gabriele Donadini e tutti voi amici di quest’area…». A seguire la riflessione di Maurizio Chiaruttini e «4 minuti e 33′ di silenzio nell’ascolto dei suoni in sala e farne sentimento; attorno alla tragedia oramai generale di un mondo che non ha memoria e più non attribuisce valore alla pace… che abita il silenzio… Cage parlerebbe di silenzio non come assenza, ma ascolto attivo in cui emergono i suoni del mondo… oggi certo è disperato. Suizen in sala ispirati suoni dai mascherati monaci Komuso…» e poi la lettura dei poeti Gilberto Isella e Antonio Rossi».
Areapangeart prevede tre serate:
- 20 ottobre. Coinvolti i poeti presenti in sala con i propri testi: Rita Iacomino, Gilberto Isella e Antonio Rossi. Inoltre, i poeti per i quaderni grigi Massimo Scrìgnoli e Nina Nasilli; per le minute plaquette esposte, e nate sempre sul tema dei silenzi, Marco Vitale e Alessandro Margnetti.
- 17 novembre. Documentario Il mondo del silenzio di Max Picard – Il filo d’oro, RSI 1996, regia di Werner Weick, durata 50′. Sarà presente il regista.
- 15 dicembre. Concerto in assolo di Marco Colonna, clarinetto basso.

