Letteratura

80 anni del Premio Strega: la mostra e i finalisti

Il Premio Strega, che quest’anno festeggia gli ottant’anni dalla sua fondazione, ha svelato i candidati del concorso principale e del Premio Strega Europeo.

 

La dozzina del Premio Strega 2026, selezionata tra 79 opere proposte, rappresenta un ampio spettro dell’editoria italiana, dalle grandi case editrici alle realtà indipendenti. Tra gli elementi distintivi di questa edizione emerge un marcato ritorno al romanzo, in particolare di impianto storico o legato a vicende collettive, con una riduzione delle narrazioni autobiografiche e autofinzionali. Ricorrono inoltre temi come il lavoro, la sessualità e la riflessione sul ruolo dello scrittore, spesso protagonista delle opere.

Nel seguito la dozzina:

  • Maria Attanasio, La Rosa Inversa (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo.
  • Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli.
  • Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori), proposto da Roberto Saviano.
  • Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi.
  • Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi.
  • Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo.
  • Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio.
  • Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti.
  • Christian Raimo, L’invenzione del colore (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina.
  • Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma), proposto da Lisa Ginzburg.
  • Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi), proposto da Gaia Manzini.
  • Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda), proposto da Laura Bosio.

Il processo di selezione proseguirà con la scelta della cinquina finalista il 3 giugno, mentre la proclamazione del vincitore avverrà l’8 luglio a Roma. Il premio sarà assegnato da una giuria ampia e diversificata composta da 800 votanti, tra cui gli “Amici della domenica”, giurati internazionali e lettori qualificati.

 

Per il Premio Strega Europeo 2026 sono cinque le opere in gara, tutte scritte da autori già premiati nei rispettivi Paesi e recentemente tradotte in italiano. La selezione riflette la pluralità delle tradizioni letterarie europee e offre uno spaccato delle diverse forme del romanzo contemporaneo. I libri saranno presentati al Salone Internazionale del Libro di Torino, mentre la proclamazione del vincitore si terrà il 17 maggio. È inoltre previsto un riconoscimento anche per il traduttore dell’opera premiata, a sottolineare il ruolo centrale della mediazione linguistica.

Questi i cinque libri candidati e il calendario dei rispettivi incontri al Salone:

  • Nathacha Appanah, La notte nel cuore, tradotto da Cinzia Poli (Einaudi), vincitrice del Prix Femina 2025 e Prix Goncourt des Lycéens 2025. Domenica 17 maggio, ore 11.45 – Sala Internazionale, con Daria Bignardi.
  • Leila Guerriero, La chiamata. Storia di una donna argentina, tradotto da Maria Nicola (SUR), vincitrice del Premio Zenda 2023-2024. Sabato 16 maggio, ore 12.45 – Sala Internazionale, con Concita De Gregorio.
  • Isabella Hammad, Entra il fantasma, tradotto da Maurizia Balmelli (Marsilio), vincitrice dell’Encore Award 2024. Venerdì 15 maggio, ore 18.15 – Sala Bianca, con Marino Sinibaldi.
  • Tonio Schachinger, In tempo reale, tradotto da Francesca Gabelli (Sellerio), vincitore del Deutscher Buchpreis 2023. Venerdì 15 maggio, ore 15.00 – Sala Internazionale, con Helena Janeczek.
  • Yael van der Wouden, Estranea, tradotto da Roberta Scarabelli (Garzanti), vincitrice del Women’s Prize for Fiction 2025.  Sabato 16 maggio, ore 16.00 – Sala Bianca, con Antonella Lattanzi.

 

Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega

Al centro delle iniziative per l’ottantesimo anniversario del Premio Strega si colloca la mostra Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega, curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, che sarà inaugurata il 29 aprile al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma.

Il progetto di allestimento firmato dallo studio di architettura Supervoid, unitamente al progetto grafico curato dallo studio Caneva-Nishimoto, metterà in scena i diversi piani di lettura che la lunga storia del Premio Strega offre al visitatore, presentando la “biblioteca ideale” composta dagli oltre mille volumi selezionati dal 1947 a oggi, organizzati in una sequenza cronologica che racconta, in parallelo, vicende, protagonisti, polemiche e narrazioni mediatiche che accompagnano le settantanove edizioni fin qui disputate.

Sul grande perimetro della sala si svilupperà un nastro fotografico ininterrotto che restituisce la drammaturgia del Premio e i rituali pubblici e “spettacolari” delle votazioni. Brevi testi nel volumetto delle didascalie, sorta di libro tascabile da conservare, illustreranno i fatti salienti di ciascun anno.

Nella “stanza” al centro della sala si troverà restituita invece la dimensione più intima – domestica e al tempo stesso collettiva e relazionale – del salotto Bellonci. Attraversato da scrittori, editori e artisti, questo spazio verrà riproposto come un diorama popolato dalle opere e dagli oggetti che abitano casa Bellonci.

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