Mostra

L’infinito secondo Yayoi Kusama: mostra alla Fondation Beyeler

© Yayoi Kusama, Courtesy of Ota Fine Arts, Victoria Miro, David Zwirner

Dal 12 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026, la Fondation Beyeler di Riehen, presso Basilea, presenta la prima grande retrospettiva in Svizzera dedicata a Yayoi Kusama, una delle artiste più influenti del XX e XXI secolo. Realizzata in stretta collaborazione con l’artista e il suo studio, la mostra riunisce oltre 300 opere provenienti da musei e collezioni in Giappone, Singapore, Paesi Bassi, Germania, Austria, Svezia, Francia e Svizzera, mettendo in luce la portata globale e l’attualità del linguaggio di Kusama. Pittura, scultura, installazione, performance, collage, moda, letteratura e cinema: Kusama ha attraversato i generi e superato ogni definizione, costruendo una visione radicale e innovativa. La mostra ne ripercorre i momenti più significativi, delineando il ritratto dinamico di un’artista che continua a ridefinire i confini dell’arte e della percezione.

L’esposizione offre un’ampia panoramica su oltre settant’anni di carriera, dagli esordi nel Giappone del dopoguerra fino al presente, quando Kusama è divenuta un’icona della cultura visiva contemporanea. Il percorso si apre con i dipinti e acquerelli inediti degli anni Cinquanta, realizzati nella natìa Matsumoto, e prosegue con il periodo newyorkese, quando l’artista – trasferitasi nella metropoli alla fine del decennio – divenne protagonista della scena d’avanguardia tra anni Sessanta e Settanta. Il ritorno in Giappone segna poi l’evoluzione di un linguaggio sempre più personale e sperimentale.

Al centro della sua poetica si trova l’idea di infinito, non solo come principio formale ma come dimensione spirituale e psicologica vissuta in prima persona. I celebri polka dots, le reti, gli specchi e i motivi ripetuti riflettono il suo confronto con la vita e la morte, l’annullamento del sé e la tensione verso la trascendenza. Dalle ipnotiche Infinity Nets alle immersive Infinity Mirror Rooms – alcune create appositamente per l’occasione – le opere di Kusama invitano il visitatore a un’esperienza totale, in cui spazio, corpo e cosmo si fondono. Tra i momenti salienti figurano 130 opere mai esposte prima in Europa, accanto a lavori iconici come Narcissus Garden (1966/2025) e la nuova Infinity Mirror Room: Illusion Inside the Heart (2025). Le installazioni si estendono anche nel parco della Fondation Beyeler, creando un suggestivo dialogo tra arte, natura e architettura.

La retrospettiva è curata da Mouna Mekouar (Curator at Large) con la collaborazione di Charlotte Sarrazin (Associate Curator), in partnership con il Museum Ludwig di Colonia e lo Stedelijk Museum di Amsterdam. Il catalogo della mostra, pubblicato da Hatje Cantz Verlag, raccoglie testi di studiosi e autori di discipline diverse – tra cui Emanuele Coccia, Katie Mack, Stefano Mancuso, Ralph McCarthy, SooJin Lee, Agata Soccini e Helen Westgeest – insieme a contributi della stessa Kusama.

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