Teatro

Veronica Pivetti porta in scena “L’inferiorità mentale della donna”

Veronica Pivetti torna a teatro con L’inferiorità mentale della donna, spettacolo scritto da Giovanna Gra, liberamente ispirato all’omonimo trattato di Paul Julius Moebius, in scena sabato 7 febbraio alle ore 20.30 e domenica 8 febbraio alle ore 17.00 al Teatro di Locarno.

Diretto da Gra&Mramor, con la partecipazione di Cristian Ruiz, lo spettacolo unisce narrazione, musica e ironia in un racconto teatrale che smaschera uno dei filoni più persistenti del pensiero reazionario occidentale: l’idea della presunta inferiorità mentale femminile.

Come una moderna Mary Shelley, Veronica Pivetti dà voce con sarcasmo e intelligenza critica a una galleria di teorie pseudoscientifiche che hanno attraversato i secoli: dal cranio “troppo piccolo” alla “naturale incapacità di giudizio”, fino alle affermazioni di Lombroso secondo cui «il maschio è una femmina più perfetta». Un pensiero che ha costruito un vero e proprio “mostro culturale”, alimentando discriminazioni e stereotipi ancora oggi radicati.

La pièce si trasforma in un racconto teatrale grottesco e tagliente, dove l’attrice si presta simbolicamente alla misurazione dell’indice cefalico, uno dei deliranti parametri usati per “dimostrare” l’inferiorità femminile, intrecciando il racconto con figure storiche controverse come Agrippina e Leonarda Cianciulli.

A dare ritmo e struttura sonora allo spettacolo è il percussionista e rumorista Anselmo Luisi, che accompagna Pivetti con brani originali e canzoni d’epoca dedicate alla figura femminile, amplificando il registro surreale e grottesco della narrazione.

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