“The Employees”, l’epopea distopica di Olga Ravn a teatro

Foto: Natalia Kabanow
Łukasz Twarkowski firma la regia di The Employees, in scena sul palco del LAC mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio alle ore 20, spettacolo che allestisce adattando l’omonima epopea fantascientifica e distopica dell’autrice danese Olga Ravn. Twarkowski indaga la sottile frontiera tra umano e non umano, tra reale e virtuale, dando vita a un’esperienza teatrale intensa, visiva e sonora, magistralmente interpretata dagli attori della STUDIO teatrgaleria di Varsavia.
A bordo di un’astronave in missione nello spazio profondo, umani e androidi convivono sotto l’occhio vigile di una misteriosa Organizzazione. Le loro relazioni, il lavoro quotidiano, i conflitti e i dubbi esistenziali emergono attraverso frammenti di memoria e testimonianze, in un flusso scenico che interroga lo spettatore sulle forme dell’identità e della coscienza.
Joanna Bednarczyk rielabora l’intenso materiale del romanzo di Ravn, trasformandolo in una drammaturgia stratificata e immersiva, capace di intrecciare filosofia e tensione narrativa. Al tempo dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, le domande sulla possibilità di una cooperazione tra esseri umani e entità non umane non sono mai state così urgenti, né così attuali. Il pubblico è libero di muoversi nello spazio, tra schermi, immagini in diretta e suoni avvolgenti che moltiplicano i punti di vista e amplificano la carica emotiva. The Employees è un’esperienza multisensoriale, che invita a riflettere sul nostro presente tecnologico, sulla fragilità delle relazioni e sul confine, sempre più labile, tra naturale e artificiale.
The Employees è consigliato per un pubblico a partire dai 16 anni, ed è recitato in polacco con sovratitoli in italiano e inglese. Lo spettacolo si avvale del patrocinio del Consolato della Repubblica di Polonia a Lugano.
Al termine della replica di mercoledì 18 febbraio si terrà un incontro con il regista Łukasz Twarkowski, in dialogo con Maddalena Giovannelli, docente di storia del teatro all’Università della Svizzera italiana. L’incontro si svolgerà in lingua inglese. Lo spettacolo e l’incontro sono proposti nell’ambito di SciArt SwitzerlAnd, progetto di IBSA Foundation per la ricerca scientifica.