“Acrobatico Vegetale”: debutta a Minusio il festival di teatro e circo

Dal 24 aprile al 3 maggio, Minusio accoglie la prima edizione di “Acrobatico Vegetale – Festival di teatro e circo in riva al lago”, un nuovo appuntamento culturale promosso da OSA! Organico Scena Artistica in collaborazione con la Compagnie Pas de Deux. Il cuore del festival sarà il suggestivo tendone della compagnia, allestito sul prato accanto alle Scuole medie di Minusio (Via Vignascia 1).
Ispirato a un’immagine poetica tratta dal Pinocchio di Carlo Collodi, il titolo del festival evoca un universo in cui natura e arte si intrecciano, dando vita a un luogo immaginifico fatto di acrobazie, relazioni e scoperta. Dopo un’anteprima nel 2025, il progetto si struttura quest’anno in una proposta più ampia dedicata al circo contemporaneo e alle sue contaminazioni con teatro, musica e narrazione.
La Compagnie Pas de Deux, fondata da Aline e Martin – artisti diplomati all’Accademia Teatro Dimitri – è protagonista e co-ideatrice del festival. Il loro lavoro si distingue per una ricerca scenica che rinnova la figura del saltimbanco, fondendo linguaggi artistici diversi in una dimensione poetica e accessibile.
Il programma si rivolge a un pubblico eterogeneo: durante la settimana sono previste matinée per le scuole (giovedì e venerdì), mentre nei fine settimana il calendario si apre a spettatori di tutte le età con spettacoli pomeridiani e serali, oltre a concerti e momenti di incontro. Tutti gli eventi sono a offerta libera consapevole.
Programma
Si entra nel vivo venerdì 24 aprile alle 18.00, quando il festival si apre con L’Isola Sconosciuta della Compagnie Pas de Deux, per la regia di Brita Kleindienst: un viaggio filosofico e comico tra acrobazie, giocoleria e musica, che segue una ciurma alla ricerca del proprio capitano e, metaforicamente, di sé stessa.
Il giorno successivo, sabato 25 aprile, il pubblico potrà immergersi alle ore 17.00 nelle atmosfere nostalgiche di Souvenirs (regia di Robert Eisele), dove Mamz’elle Lily rievoca incontri e grandi amori attraverso numeri di giocoleria, musica e teatro fisico. La serata prosegue alle ore 20.00 con Cabaret Nuovi Orizzonti, uno spazio dedicato ai giovani artisti dell’Accademia Dimitri, che presenteranno studi e creazioni, seguiti da un momento di dialogo diretto e informale con il pubblico.
Domenica 26 aprile la giornata si apre già al mattino: alle ore 11.00 va in scena Il Violino della Fortuna della Compagnie Pas de Deux, uno spettacolo poetico e dinamico che intreccia musica, danza, acrobazia e narrazione per raccontare, con leggerezza, temi universali come l’amore e la cupidigia. Nel pomeriggio, alle ore 17.00, il festival si sposta sul Lungolago Navegna per Water della Compagnia del Buco: uno spettacolo di clownerie e teatro fisico ambientato direttamente sull’acqua del Lago Maggiore, dove i performer si esibiscono su una barca, in dialogo con l’elemento naturale.
Segue, venerdì 1° maggio alle ore 20.00, Il sapore tra tragedia e commedia, produzione del Liceo Locarno. Ambientato in un futuro in cui il teatro è scomparso, lo spettacolo segue un gruppo di giovani blogger che viaggiano nel tempo per riscoprirne l’essenza, attraversando autori come Molière, Shakespeare e Čechov in un racconto vivace e corale.
Sabato 2 maggio si torna sotto il tendone con un doppio appuntamento: alle ore 17.00 è prevista una nuova occasione per assistere a Souvenirs, mentre alle ore 20.00 va in scena MûT della Compagnia francese La Désarmante, uno spettacolo di circo contemporaneo e teatro fisico che riflette, con energia e sensibilità, sulle sfide del presente e sul coraggio necessario per affrontarle. La serata si conclude alle ore 21.30 con il concerto del Balkan Oriental Trio, che porterà il pubblico in un viaggio musicale tra sonorità folk, jazz, funky e rock psichedelico.
Domenica 3 maggio alle ore 11.00, il festival si chiude con Una fiaba dalla cassa magica di e con Martin Hommel: un racconto teatrale che, grazie a una misteriosa cassa, dà vita davanti agli occhi del pubblico a una fiaba dei fratelli Grimm, riportando lo spettatore a una dimensione intima e incantata.