I contenuti dell’Osservatore n.18/2026
I contenuti del numero 18/2026 de L’Osservatore, disponibile da sabato 2 maggio 2026:
In apertura Amedeo Gasparini analizza la svolta politica ungherese con la sconfitta di Viktor Orbán e l’ascesa di Péter Magyar, interpretata come un passaggio cruciale per il riallineamento europeo del Paese.
Segue, in Forum, un contributo di Corrado Bianchi Porro sugli interventi di Sebastian Leikert e Vittorio Gallese ai Sabati del Centro Milanese di Psicoanalisi, tra linguaggio incarnato, neuroni specchio e dinamiche della relazione corporea.
Cultura apre con la coreografa, danzatrice e responsabile artistica del Teatro San Materno Tiziana Arnaboldi e della figlia Lisa Ferretti, intervistate da Giorgio Thoeni per un bilancio e le prospettive di un luogo ricco di storia e cultura. Dalmazio Ambrosioni ci porta ad Arona e al suo mitico simbolo, una delle statue più alte al mondo: il San Carlone. Inizio mese e abbiamo il tradizionale appuntamento con la rubrica di Gerardo Rigozzi Viaggio nel pensiero occidentale che si occupa del ruolo della filosofia nella società odierna. Luca Cerchiari annuncia un importante convegno dedicato a Gershwin e che si terrà al LAC, dove è atteso il musicologo statunitense William Everett. Per il cinema, Maria Sole Colombo ha scelto di trattare The Drama del regista norvegese Borgli, commedia “modaiola” ma più intelligente di quel che sembra e il documentario Barbara Buser – Pioniera della sostenibilità, in un’ottica di attenzione per le produzioni e le eccellenze nazionali.
La sezione Economia, a cura di Corrado Bianchi Porro, si apre con un approfondimento sui rapporti transfrontalieri tra Italia e Svizzera, tra fiscalità e tensioni istituzionali. Seguono un’analisi sulle prospettive economiche e geopolitiche dell’India e uno sguardo ai dati demografici degli Stati Uniti, con l’evoluzione dei cognomi e dei nomi più diffusi.
Per gli interessati è disponibile un numero gratuito di prova, prelevabile indicando il proprio indirizzo di posta elettronica.
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