“Chi è di scena” a Bellinzona nel 2026-2027
Il Teatro Sociale Bellinzona ha svelato il cartellone della rassegna in abbonamento “Chi è di scena” per la stagione 2026/27, in programma da novembre 2026 a maggio 2027. Sei produzioni, tutte proposte in doppia replica, compongono una stagione dedicata al grande teatro di prosa, che mette in dialogo i classici della letteratura e della drammaturgia con temi, linguaggi e sensibilità del presente. Sul palco si alterneranno alcuni tra i più importanti interpreti e registi della scena italiana, da Ambra Angiolini a Lodo Guenzi, fino all’atteso ritorno di Stefano Massini.
La rassegna si aprirà il 10 e 11 novembre 2026 con Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, adattato e diretto da Giancarlo Nicoletti. Partendo dal celebre romanzo, autentico manifesto del decadentismo, lo spettacolo trasporta il mito di Dorian Gray nel mondo contemporaneo, interrogandosi sul culto dell’immagine, sull’identità costruita attraverso i social media e sull’ossessione per l’eterna giovinezza. Attraverso un linguaggio scenico moderno e fortemente visivo, il ritratto che nel romanzo assorbe i segni del tempo diventa metafora di una società in cui la rappresentazione di sé conta spesso più della realtà.

Ambra Angiolini in “La reginetta di Leenane” di Raphael Tobia Vogel.
Il 22 e 23 dicembre sarà la volta de La reginetta di Leenane di Martin McDonagh, uno dei più acclamati autori del teatro contemporaneo. Diretta da Raphael Tobia Vogel, la pièce è un intenso thriller psicologico ambientato in un villaggio dell’Irlanda rurale, dove il rapporto malato tra una madre anziana e la figlia ormai quarantenne si trasforma in una spietata lotta di manipolazioni, dipendenze e desideri frustrati. Con Ambra Angiolini e Ivana Monti, lo spettacolo alterna ironia nera, tensione e profondità emotiva, mettendo in scena due personaggi tanto crudeli quanto profondamente umani.
Il 15 e 16 gennaio 2027 arriverà uno dei testi simbolo del teatro civile italiano: Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo e Franca Rame, nella regia di Giorgio Gallione. Nato dalla vicenda della morte di Giuseppe Pinelli dopo la strage di Piazza Fontana, il testo fonde documentazione storica, satira e comicità grottesca. Protagonista è Lodo Guenzi, che interpreta il Matto, personaggio trasformista capace di mettere in crisi il potere attraverso il paradosso e il gioco teatrale. Il risultato è uno spettacolo che, pur mantenendo intatta la forza della scrittura di Fo, dialoga apertamente con il presente e dimostra tutta l’attualità del teatro di denuncia.

“Morte accidentale di un anarchico”, diretto da Giorgio Gallione.
Il 5 e 6 marzo andrà in scena Le Dieu du carnage di Yasmina Reza, diretto e interpretato da Antonio Zavatteri. Quella che nasce come una civile riunione tra due coppie di genitori per discutere di una lite tra i rispettivi figli degenera progressivamente in un feroce regolamento di conti. La brillante commedia della drammaturga francese, resa celebre anche dal film di Roman Polanski, diventa così una riflessione ironica e impietosa sulla fragilità della convivenza civile, mostrando quanto rapidamente la sottile patina della buona educazione possa lasciare spazio agli istinti più aggressivi e irrazionali.
Il 13 e 14 aprile sarà protagonista Romeo e Giulietta di William Shakespeare, nella nuova regia di Paolo Valerio. Il regista trasferisce la tragedia degli amanti veronesi nel contesto delle guerre balcaniche degli anni Novanta, ispirandosi anche alla vicenda realmente accaduta dei cosiddetti “Romeo e Giulietta di Sarajevo”. La celebre storia d’amore diventa così una riflessione sull’assurdità della guerra, sui nazionalismi e sull’odio che divide i popoli, senza perdere la forza poetica e universale del testo shakespeariano. Una rilettura intensa che intreccia memoria storica e attualità.

“Romeo e Giulietta”, per la regia di Paolo Valerio.
A chiudere la stagione, il 4 e 5 maggio, sarà il ritorno di Stefano Massini con Lo Zar, spettacolo scritto, diretto e interpretato dallo stesso autore. Dopo il successo di Mein Kampf, Massini torna a confrontarsi con uno dei grandi protagonisti della storia contemporanea, ricostruendo la parabola di Vladimir Putin, dall’infanzia difficile all’ascesa ai vertici del Cremlino. Attraverso il suo inconfondibile stile narrativo, fatto di ritmo serrato, dialoghi e affondi storici, Massini propone un ritratto teatrale potente che riflette sui meccanismi del potere, sulla costruzione dell’autorità e sulle radici della Russia di oggi.
Sono già aperte le sottoscrizioni per i nuovi abbonamenti alla rassegna “Chi è di scena”. I nuovi abbonati possono rivolgersi all’InfoPoint Bellinzona (piazza Collegiata 12, tel. 091 825 48 18), mentre gli abbonati della passata stagione riceveranno direttamente a domicilio tutta la documentazione necessaria per il rinnovo. La prevendita dei biglietti per i singoli spettacoli sarà aperta nel corso del mese di settembre.
Prima dell’avvio della stagione in abbonamento, il Teatro Sociale proporrà inoltre, fuori abbonamento, il ritorno di Monteforno di Sara Rossi Guidicelli, produzione del Teatro Sociale Bellinzona con la regia di Laura Curino, accolta nella scorsa stagione. Lo spettacolo sarà nuovamente in scena il 21, 22 e 23 ottobre 2026 e i biglietti sono già disponibili in prevendita.