Musica

Ceresio Estate, da san Francesco a Berlino con i giovani di AYSO

Venerdì 14 agosto Ceresio Estate fa tappa a Collina d’Oro con due appuntamenti affidati ai giovani musicisti di AYSO.

Alle 11.30, nella Chiesa di Sant’Abbondio a Gentilino, gli AYSO Young Soloists presentano Francesco 800, progetto che prende spunto dall’ottavo centenario della morte di san Francesco e dalla forza ancora attuale del Cantico delle creature. Protagonisti sono Ludovica Aurelia Fanelli, violino solista, Sara Diomede e Francesco Paolo d’Alessandro ai violini, Emanuele Sasso alla viola e Isabella Veggiotti al violoncello.

Più che tradurre direttamente in musica i versi del Cantico, il programma ne raccoglie le suggestioni, costruendo un itinerario attraverso natura, luce, fragilità e meditazione. I diversi brani evocano gelo, sospensione, risveglio e ferita, trasformando l’ensemble in una piccola comunità musicale in cammino.

La scelta di Gentilino aggiunge un ulteriore richiamo alla figura di Francesco. Poco distante visse infatti Hermann Hesse, che già nel 1904 gli dedicò Franz von Assisi e trascorse a Montagnola gran parte della propria vita. Un legame ideale con una ricerca di essenzialità, silenzio e ascolto che attraversa anche il progetto musicale.

La giornata prosegue alle 20.30, al Centro scolastico di Montagnola, con la AYSO Orchestra, diretta da Teresa Satalino, e il concerto Prima di Berlino. Fondata a Bari dalla stessa Satalino, l’orchestra riunisce 72 giovani musicisti provenienti da tutta Italia e sviluppa un percorso di formazione che li mette a confronto con docenti e prime parti di importanti istituzioni internazionali, dalla Chicago Symphony Orchestra alla Royal Concertgebouw Orchestra, dal Teatro alla Scala all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Dopo essersi esibita anche al Musikverein di Vienna, nel 2026 la formazione è stata invitata allo Young Euro Classic di Berlino, festival dedicato alle orchestre giovanili. L’appuntamento di Ceresio Estate costituisce dunque una delle tappe che precedono il debutto berlinese.

Il programma della serata spazia tra epoche e atmosfere differenti: dall’energia teatrale di William Walton al lirismo di Giuseppe Martucci, passando per il Capriccio italiano di Pëtr Il’ič Čajkovskij fino ai Pini di Roma di Ottorino Respighi, con il loro ampio affresco orchestrale di luci, colori e paesaggi sonori.

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