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I contenuti dell’Osservatore n.33/2026

I contenuti del numero 33/2026 de L’Osservatore, disponibile da sabato 15 agosto 2026:

Estelle Vezzoli firma un Primo Piano sospeso tra viaggio e riflessione: da una spiaggia della Malesia, attraverso i versi di Saba e il Dialogo di Plotino e di Porfirio di Leopardi, nasce una meditazione sul dolore, sull’attaccamento alla vita e sulla gratitudine.

Cultura si apre con un omaggio di Gerardo Rigozzi al grande poeta andaluso García Lorca, a novant’anni dalla morte. Dalmazio Ambrosioni scrive su Il David di Michelangelo nelle alpi svizzere, infatti, la vallata di Klosters fino a ottobre è dominata dalla famosa statua, stesse dimensioni, stesso marmo dell’originale, scolpito dalla ditta carrarese Barattini, una copia spuntata in uno scenario inconsueto, a 1200 metri di quota. Luca Cerchiari ricorda Francesco Guccini e le sue canzoni-storie. Per chiudere, Maria Sole Colombo ci offre due recensioni ancora dal Concorso del Festival di Locarno: O jacaré di Basil da Cunha, un “gangster movie”, e Alberi erranti di Salvatore Mereu, vicende di tre famiglie in una Sardegna fiabesca.

Seguono, in Economia, tre contributi di Corrado Bianchi Porro. Il primo si concentra sulla Svizzera degli asset digitali, tra vantaggi normativi e difficoltà nel trasformare l’innovazione in un mercato maturo; il secondo analizza il peso crescente delle materie prime negli equilibri economici e geopolitici internazionali; il terzo affronta il tema delle guerre dimenticate, riflettendo sull’invisibilità di molte crisi e sulla diversa attenzione riservata alle vite e alle sofferenze nel mondo.

Per gli interessati è disponibile un numero gratuito di prova, prelevabile indicando il proprio indirizzo di posta elettronica.

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