“Cenobio” poetico

Il nuovo numero della rivista “Cenobio”, diretta da Pietro Montorfani, è quasi interamente dedicato alla poesia. Si apre con un contributo di Mirta Amanda Barbonetti sul poeta spagnolo Alfonso Brezmes (“Quanta realtà senza nome. La nuova antologia di Alfonso Brezmes”). Segue Andrea Bruno con un saggio intitolato “Su Al figlio del pugile tremano le mani. Storie fragili di scuola di Andrea Bianchetti”. Mentre Ariele Morinini si dedica a “Preliminari sulle quartine di Mercure Martini. Ctrl+alt+Deleuze e stravaganti”. Jean Soldini si occupa di “Litanie di vivi e di morti, di parole e di cose. A prima estate di Giselda Pontesilli”; “Viaggiare in lungo e in largo. Fotografia e poesia del territorio padano” tratta di Leonardo Tonini (poesia) e di Giovanna Dell’Acqua (fotografia), abbinate anche nella rivista che si muove tra testi e immagini. Per chiudere con alcune poesie e una prosa da Voci orizzontali di Prisca Agustoni e le recensioni. Le illustrazioni di questo numero sono firmate da Carla Ferriroli, dalla serie di dodici incisioni su rame.