Società

Inaugurazione del Giardino dei Giusti a Locarno

Sarà inaugurato venerdì 18 settembre alle 17, al Parco della Pace di Locarno, il nuovo Giardino dei Giusti, promosso e realizzato dalla Fondazione Federica Spitzer in collaborazione con la Città di Locarno. Lo spazio è dedicato a quattro figure del Locarnese che, in epoche e circostanze diverse, si sono opposte all’ingiustizia mettendo la propria umanità al servizio degli altri: Polia Rusca, Lilly Volkart, Luigi Rusca e Wladimir Rosenbaum.

Il Giardino nasce come luogo di memoria e di riflessione sui valori della solidarietà, della libertà e della responsabilità individuale, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni esempi di impegno civile. La sua inaugurazione conclude un percorso avviato nella primavera del 2026 con quattro incontri dedicati alle vicende dei Giusti individuati dalla Commissione storica presieduta dallo storico Marino Viganò.

Tra le figure ricordate, Lilly Volkart (Zurigo 1897–Ascona 1988) dedicò la propria vita all’azione umanitaria e all’assistenza dei bambini poveri, orfani e profughi, anche ebrei, durante la Seconda guerra mondiale. Wladimir Rosenbaum (Minsk 1894–Ascona 1984), avvocato e funzionario di origini russo-ebraiche, fece della propria residenza di Comologno, “La Barca”, un luogo di rifugio e di incontro per artisti e intellettuali perseguitati o esuli. Luigi Rusca (Locarno 1885–Locarno 1966), imprenditore e dirigente dell’Ospedale La Carità, sostenne il giornale antifascista Avanguardia e offrì aiuto agli esuli politici, soprattutto tra il 1943 e il 1945. Polia Rusca (Cholmetz 1884–Locarno 1975), oftalmologa originaria della Bielorussia, durante la Prima guerra mondiale prestò servizio in un ospedale da campo della Croce Rossa e, a Locarno, si dedicò all’assistenza di bambini e rifugiati, promuovendo anche iniziative a favore dei diritti delle donne.

La giornata proseguirà alle 20.30 al PalaCinema di Locarno, in collaborazione con il Locarno Film Festival, con la proiezione di Irkalla: Gilgamesh’s Dream (2025) del regista iracheno Mohamed Al-Daradji. Il film, in lingua originale araba con sottotitoli italiani, racconta la vicenda di due bambini durante la guerra in Iraq tra il 2016 e il 2019, intrecciando memoria, perdita e speranza e richiamando i temi di resistenza e resilienza al centro del progetto del Giardino.

Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.

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