Teatro

Bellinzona, una stagione tra memoria e attualità

Il Teatro Sociale di Bellinzona ha svelato la stagione 2026-27, con 54 titoli e 73 alzate di sipario, cui si aggiungono conferenze, incontri, attività di mediazione, corsi e proposte per le scuole. Il programma attraversa prosa, teatro di narrazione, comicità, musica, danza e nuove forme performative, alternando nomi affermati e produzioni legate al territorio.

Al centro della stagione c’è il rapporto fra teatro e comunità. Molti spettacoli affrontano questioni sociali e politiche contemporanee: dagli stereotipi e dalla violenza di genere alle forme autoritarie del potere, dall’impatto dei social media ai capitoli controversi della storia svizzera, fino alle migrazioni e alla crisi climatica. Un’attenzione particolare è riservata inoltre agli artisti ticinesi e alle storie legate al territorio. Il filo conduttore della stagione è anche il confronto con l’intelligenza artificiale. Per realizzare l’immagine grafica del cartellone, il Teatro Sociale ha infatti chiesto all’IA di interpretare i sei spettacoli della rassegna di prosa Chi è di scena. Le immagini sono utilizzate nei materiali promozionali della stagione e invitano il pubblico a confrontarle con gli spettacoli effettivamente rappresentati.

Prima Facie - Compagnia Finzi Pasca

Una scena dallo spettacolo Prima Facie della Compagnia Finzi Pasca (Foto: Viviana Cangialosi)

La nuova stagione, dopo il concerto con Kenny “Blues Boss” Wayne (26.09), pianista californiano protagonista della scena blues canadese, prende il via con Prima facie (01.10), ultimo spettacolo della Compagnia Finzi Pasca. Melissa Vettore, diretta da Daniele Finzi Pasca, interpreta il testo di Suzie Miller dedicato alla violenza contro le donne e alle difficoltà del sistema giudiziario nel riconoscerla e affrontarla (v. la recensione di Manuela Camponovo).

Il 15 ottobre iniziano due percorsi formativi: il corso di teatro per giovani dai 15 ai 24 anni, organizzato dal Giovane Teatro Grigioni e dal Teatro Sociale Bellinzona in collaborazione con Opera retablO; Teatro: Talento e Impiego, progetto promosso da SOS-Ticino e Teatro Sociale Bellinzona per giovani tra i 15 e i 30 anni in cerca di impiego, attraverso un percorso che combina formazione e teatro esperienziale.

Segue Monteforno (21–23.10) di Sara Rossi Guidicelli con la regia di Laura Curino, che racconta l’epopea industriale e sociale della fabbrica di Bodio, con Matteo Carassini, Raissa Avilés, il Coro SCAM Leventina e un gruppo di giovani (v. la recensione di Giorgio Thoeni).

Ottobre si chiude con il Floating Notes Festival (30–31.10), dedicato all’incontro fra musica contemporanea, elettronica e jazz sperimentale: si va da Jeff Mills, che presenta in esclusiva svizzera Cinemix Metropolis su Fritz Lang, a Christophe Chassol con Funny How?, passando per Davide Botta, Nadine Carina, Sara Oswald e il progetto Unspoken di Manuel Troller e Julie Campiche; direzione artistica di Kety Fusco e Michele Pennetta.

Andrà poi in scena Il ritratto di Dorian Gray (10–11.11), rilettura di Wilde attraverso i social, diretta da Giancarlo Nicoletti e interpretata da Federica Luna Vincenti. Segue, il 15 novembre, la presentazione di Un deserto senza pace (Casagrande 2026), libro sul conflitto israelo-palestinese, con Roberto Antonini e Naima Chicherio. La rassegna comica “Com.x” propone La cena dei cretini di Francis Veber con Marco Zanutto (24.11), mentre “Jazz, pop & folk” allinea tre concerti, con Peter Soave e Fulvio Falleri (21.11); il chitarrista Joscho Stephan con la sua Munich Connection (25.11), e il Duo Bottasso con Postcards from Italy (28.11), progetto di sonorizzazione dal vivo di filmati d’epoca.

La moglie fantasma. (Foto: Gianmarco Chieregato)

La rassegna “Altri percorsi” presenta Il sale sulle scarpe (02.12), nato dalla collaborazione fra Perpetuomobileteatro e la Kompani Ibao, e Minotauro (09.12) di Dürrenmatt, diretto da Margherita Saltamacchia (v. l’intervista alla regista curata da Laura Quadri). Segue La moglie fantasma (11.12) con Mariagrazia Cucinotta e Pino Quartullo per “Com.x”. Il tradizionale concerto gratuito di Natale Folk (15.12) porta il gruppo georgiano Adilej e i Trouveur Valdotèn; il 18 dicembre spazio all’elettronica con Camilla Sparksss, e il 19 al concerto gospel di Nathan Mitchell & The Voices of Inspiration. Per le famiglie debutta la rassegna “Primi applausi” con Pimpa, il musical a pois (20.12), mentre Ambra Angiolini e Ivana Monti chiudono il mese con La reginetta di Leenane di McDonagh (22–23.12).

Il nuovo anno si apre con Iva Zanicchi in Viva la mamma! (13.01), seguita da Morte accidentale di un anarchico (15-16-01) di Fo e Rame, con Lodo Guenzi diretto da Giorgio Gallione. Il 19 gennaio torna la musica con The Hot Club de Suisse feat. Dario Napoli. Per la Giornata della Memoria, Saverio La Ruina presenta KR70M16 – Naufrago senza nome (27.01), che lega Shoah e migrazioni nel Mediterraneo. Il 30 gennaio debutta Lady: Grace & Rage di Ledwina Costantini, progetto che affronta il tema dell’aggressività e della forza da un punto di vista femminile, e il giorno dopo, “Primi applausi” propone La Bella e la Bestia (31.01)

Il 2 febbraio si esibiscono le indiane Violin Sisters e l’Aba Trio. Il 16 febbraio, in Biblioteca a Bellinzona, un incontro sulla nuova drammaturgia ticinese con Marzio Gandola, Alan Alpenfelt, Flavio Stroppini e Sara Rossi Guidicelli. Il 18 febbraio debutta Inesplosioni di Gandola, per la regia di Rocco Schira, ispirato a due tragedie sfiorate della storia svizzera. Seguono Alieni in Laguna di Andrea Pennacchi (19.02), Action Briquette Z con Kenji Shinohe (24.02), Caravaggio. Di chiaro e di oscuro con Luigi D’Elia (25.02), il Trio Trëi con We walk each other home sul tema delle migrazioni (26.02) e, a chiudere, Il fondo del sacco da Plinio Martini (27.02).

Rita Pavone

Marzo si apre con Eileina Dennis e Roberto Taufic tra jazz, gospel e Brasile (01.03), seguiti dalla serata folk del Sud Italia con Hiram Salsano e il Quartetto Areasud (04.03). “Chi è di scena” presenta Le Dieu du carnage di Yasmina Reza (06-07.03). L’8 marzo debutta Mia, radiodramma live di Flavio Stroppini con RSI, ispirato al femminicidio di Gnosca del febbraio 2026. Gli Oblivion portano il musical Win for life (10–11.03), Rita Pavone il talk musicale Un piede nel passato (13.03), e “Primi applausi” propone Pinocchio (14.03). Seguono il Marco Zappa Trio & Guests (17.03) e Federico Buffa con Otto infinito su Kobe Bryant (18.03), poi Anton Jablokov & Friends con Lungo il Danubio (20–21.03). La rassegna “Swiss made” porta Romulus der Grosse di Dürrenmatt nell’allestimento del TOBS (23.03), e il mese si chiude con Maybe a concert di Raissa Avilés, Rocco Schira e Alix Logiaco (25.03).

Dall’8 al 10 aprile va in scena La musica è qui la musica con la Civica Filarmonica di Bellinzona, regia di Marie-Caroline Hominal. “Chi è di scena” propone Romeo e Giulietta ambientato nella Bosnia anni Novanta (13–14.04). Annagaia Marchioro chiude “Com.x” con Fulminata (17.04), mentre per le famiglie arriva Cinerentola (18.04). Il 21 aprile Joseph Gorgoni porta Alma Mater nei panni di Marie-Thérèse Porchet, e il 25 aprile si conclude pubblicamente il percorso Teatro: Talento e Impiego. Il 27 aprile è la volta di Billy Cobham con la Time Machine. Il 30 aprile debutta Rossa è la neve, da Monica Piffaretti, sulla storia dei Verdingkinder in Svizzera.

Stefano Massini chiude “Chi è di scena” con Lo Zar, su Putin (4–5.05); il 12 maggio si conclude il corso di teatro per giovani, e il 18 maggio “Altri percorsi” chiude la stagione con Lilla, sul corpo e l’identità dopo una diagnosi di tumore al seno. Infine, il 19 maggio, per i 200 anni dalla nascita di Johanna Spyri, Giovanna Zoboli presenta la nuova edizione illustrata di Heidi, nella storica traduzione di Alice Ceresa (Casagrande Edizioni).

In cima