Castellinaria 2026: 66 film e una nuova sezione in concorso

Il nuovo manifesto, firmato da Gabriel Borges Pinheiro.
Dal cambiamento climatico all’impatto dei social network, dalle trasformazioni delle relazioni interpersonali alle disuguaglianze sociali: il cinema come strumento per interrogare il presente e aprire un dialogo tra generazioni. È questa la prospettiva della 39ª edizione di Castellinaria, il Festival del cinema giovane in programma dal 14 al 21 novembre 2026 al Mercato Coperto di Giubiasco e in altre sale del territorio. La selezione, annunciata in conferenza stampa, comprende 66 film tra lungometraggi e cortometraggi, 14 prime svizzere, nove atelier e conferenze, oltre alle proiezioni organizzate nei decentramenti cantonali.
L’edizione si apre all’insegna del rinnovamento, con l’arrivo di Erik Bernasconi alla direzione artistica, dopo gli anni alla guida del Festival di Giancarlo Zappoli. Un passaggio che coinvolge anche il gruppo di collaboratrici e collaboratori, ma senza rinunciare all’identità della manifestazione: avvicinare le giovani generazioni al cinema, offrendo loro occasioni per scoprire linguaggi e storie differenti, sviluppare uno sguardo critico e confrontarsi con la realtà contemporanea. «Abbiamo cercato storie, linguaggi e punti di vista capaci di incuriosire, emozionare, provocare e far discutere», ha spiegato Bernasconi, sottolineando l’importanza dell’esperienza collettiva della sala, intesa come luogo d’incontro e di confronto.
Una nuova sezione per i più piccoli

“Benjamin Bat” di Patrick Raats e Sarah Sutter.
La principale novità riguarda la Piccola Rassegna, che entra ufficialmente nei concorsi del Festival. Saranno le bambine e i bambini presenti alle proiezioni a votare il film vincitore, cui verrà assegnato il Premio UNICEF. La sezione comprende tre lungometraggi: Arco – Un’amicizia per salvare il futuro di Ugo Bienvenu, Benjamin Bat – Il pipistrello canterino di Patrick Raats e Sarah Sutter e Il canto segreto di Antoine Lanciaux. A questi si aggiunge Corti… con la coda, una selezione di sei cortometraggi d’animazione.
Il concorso Kids propone otto lungometraggi, tra cui La piccola Amélie di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han, presentato in versione italiana, e La vita segreta dei giocattoli di Sara Zavarise e Alexandra D’Onofrio, con la presenza delle registe. Tra i titoli in programma figurano anche Back to Tottori di Arild Østin Ommundsen e Silje Salomonsen e Splish Splash Forever! di Natascha Beller, che accompagnerà la proiezione insieme alla coprotagonista.
Il concorso Young riunisce otto film, con storie e prospettive provenienti da diversi Paesi. Tra i titoli selezionati figurano Mr. Nobody Against Putin di David Borenstein e Pavel Talankin, Nuclear Boy di Joren Molter, presentato in prima svizzera con la sceneggiatrice Britt Snel, Paternal Leave di Alissa Jung e The Altar Boys di Piotr Domalewski.
A Castellincorto saranno invece presentati undici cortometraggi, tra cui opere provenienti dalla Svizzera e produzioni internazionali. Tra queste, in prima svizzera, Nothing Happens After Your Absence di Ibrahim Omar, Soap in your hands di Marco Santos e The Burial of the Black Cat di Maryam Esmaeili.
Le inquietudini del presente
Al di fuori dei concorsi, il Festival amplia lo sguardo a un pubblico di giovani e adulti attraverso il cinema d’autore e una selezione che affronta questioni sociali e umane. Il programma comprende Brianza di Simone Catania e 3 Weeks After di Miroslav Terzić, entrambi in prima svizzera, accanto a opere come Searching for Amani di Nicole Gormley e Debra Aroko e I Swear di Kirk Jones. In programma anche La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli e Wider Than the Sky di Valerio Jalongo, documentario dedicato all’intelligenza artificiale che sarà al centro di un momento di dialogo con il direttore artistico, in collaborazione con la Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona.
La selezione non trascura il cinema realizzato in Svizzera, in Ticino e nelle regioni vicine. Tra le proposte figura Cercatori d’angeli di Leopoldo Pescatore, produzione italo-svizzera inserita anche nel programma dei decentramenti, che porteranno alcuni film del Festival al Cinema Teatro Blenio di Acquarossa, al Cinema Leventina di Airolo, al Cinema Rialto di Locarno, al Cinema Lux di Massagno e al Multisala Teatro di Mendrisio.
Incontri, laboratori e professioni del cinema
Accanto alle proiezioni, Castellinaria conferma la propria vocazione formativa con atelier e conferenze rivolti a giovani, studenti e professionisti. I laboratori permetteranno di sperimentare diverse fasi della produzione audiovisiva, dalla recitazione alla regia, dalle riprese al montaggio. Tra gli appuntamenti aperti al pubblico, il 15 novembre a Bellinzona Ivo Silvestro guiderà un atelier dedicato alla critica cinematografica; lo stesso giorno, al Mercato Coperto di Giubiasco, ragazze e ragazzi tra i 12 e i 15 anni potranno realizzare un cortometraggio con il supporto del team di Film Kids. Il 18 novembre sarà invece la volta di un laboratorio di recitazione con Emmanuel Pouilly.
Il programma di approfondimento comprende inoltre il Kids Film Forum, previsto il 19 novembre, dedicato alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza e al rapporto tra narrazione e cinema, con interventi di docenti, registi, scrittori e fumettisti. Tra le conferenze figura anche GREEN, in programma il 18 novembre al Nuovo Teatro La Murata, con Mattia De Marco, direttore di produzione di PicFilm: al centro dell’incontro, le conseguenze ambientali ed etiche dell’impiego dell’intelligenza artificiale nella produzione cinematografica.
La biglietteria online sarà disponibile sul sito di castellinaria.ch a partire dal 4 novembre 2026.