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I contenuti dell’Osservatore n.44/2026

I contenuti del numero 44/2026 de L’Osservatore, disponibile da sabato 31 ottobre 2026:

In apertura Corrado Bianchi Porro riflette sulla scomparsa del centro politico, tra polarizzazione alimentata dai social media, radicalizzazione delle posizioni e crisi del dialogo.

Seguono, in Forum, due contributi a cura di Porro. Nel primo, ripercorre le riflessioni di Luca De Biase, intervenuto al Premio Möbius di Lugano con il libro Pensare bene: un’ecologia dei media per il XXI secolo. Nel secondo, riferisce del convegno al Centro Culturale di Milano, sull’enciclica di Leone XIV, Magnifica humanitas, con Gad Lerner, Alessandro D’Avenia, Vittorio Pelligra e Pietro Modiano.

Per Cultura, Il canto dei libri propone la recensione di Dalmazio Ambrosioni del romanzo di Lorenza Noseda, I ragni hanno gli occhi dietro la testa, ambientato nelle contraddizioni della finanza rampante. Segue la rubrica di Massimo Daviddi, Cartoline, dedicata alla “Vita nascosta di un tombino”, un invito a guardare e scoprire dove mettiamo i piedi… Mentre Luca Cerchiari ci presenta la ricerca esaustiva di Raffaele Di Mauro, Agli albori della canzone napoletana, per andare oltre al folklore. Si chiude come sempre con il cinema, Maria Sole Coilombo propone Fatherland di Pawel Pawlikowski, un ottimo biografico dedicato alla figura di Thomas Mann, e Le Lac di Fabrice Aragno, un’opera svizzera sfidante e anticonvenzionale.

Il numero si chiude con tre approfondimenti di Corrado Bianchi Porro. In Scienza e tecnica, ricostruisce la vicenda umana e scientifica di Alessandro Volta, a partire da una lezione di Bruno Magatti, e riferisce del dialogo tra Laura Macchi e Marita Canina sulla scienza della creatività: dall’immaginazione ai processi della scoperta scientifica, fino alle possibilità e ai limiti dell’IA nel design e nella ricerca. Infine, in Economia, analizza le oscillazioni dei prezzi delle materie prime e dei prodotti agricoli, influenzati dal fenomeno di El Niño e dalla guerra in Iran.

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