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Benassi, Invernomuto e Castellucci: tre progetti tra arte e scienza

IBSA Foundation per la ricerca scientifica, in collaborazione con il LAC e il MASI di Lugano, presenta tre nuovi appuntamenti nell’ambito di SciArt, il progetto nato per favorire il dialogo tra arte e scienza. Da novembre 2026 a febbraio 2027, il pubblico potrà partecipare a un percorso che intreccia installazioni, esperienze sonore, teatro e incontri con gli artisti, affrontando temi quali la memoria digitale, gli ecosistemi viventi, l’identità e la percezione.

Riccardo Benassi, Morestalgia. (Foto: © No Elevator Studio)

Il programma si apre con Morestalgia (2019), installazione audiovisiva e polisensoriale di Riccardo Benassi, allestita nella Hall del LAC dall’1 al 6 novembre. L’opera ruota attorno a uno schermo LED attraversabile, che mette in relazione la presenza fisica dei visitatori con la dimensione digitale attraverso testi, immagini e suoni. Il titolo richiama un neologismo coniato dall’artista per descrivere una forma di nostalgia legata all’era post-Internet, alimentata dal confronto con le esperienze altrui condivise online. Martedì 3 novembre alle 18.30 Benassi ne approfondirà i temi in un incontro con la curatrice Chiara Nuzzi, sempre nella Hall del LAC.

Invernomuto, Triton, Chapter #1, performance at Echoes, Haus der Kunst, Munich, 2025. (Foto: © Judith Buss)

Il secondo appuntamento è in programma giovedì 3 dicembre al Teatrostudio del LAC con Triton, progetto cross-mediale del duo Invernomuto, composto da Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi. Al centro della performance si trova un dispositivo che rileva alcuni parametri di una colonia di salamandre a Pietra Perduca, in Val Trebbia, monitorando il livello dell’acqua, la luce e i movimenti degli animali. I dati raccolti vengono tradotti in suoni e luci, dando vita a una composizione in continua evoluzione insieme all’ecosistema osservato. Sono previste due sessioni d’ascolto, alle 19 e alle 21, con un aperitivo tra i due appuntamenti.

Romeo Castellucci, Credere alle maschere. (Foto: © Luca Del Pia)

Il percorso si conclude con Credere alle Maschere, performance di Romeo Castellucci, in programma dal 29 al 31 gennaio 2027 negli spazi del MASI Lugano al LAC. L’opera affronta il tema della maschera come strumento di esposizione dell’identità, anziché di occultamento. Al centro dell’esperienza si trova il corpo dello spettatore, coinvolto in una situazione collettiva in cui ciascuno è chiamato a guardare e a essere guardato. Domenica 14 febbraio alle 11, nella Hall del LAC, Castellucci incontrerà il pubblico in un dialogo con Piersandra Di Matteo, teorica della performance e dramaturg, per approfondire il processo creativo e i temi della propria ricerca, dal rapporto tra immagine e parola al ruolo del corpo nello spazio scenico, fino al dialogo tra arte, scienza e tecnologia.

Gli appuntamenti sono gratuiti, previa prenotazione sui siti di IBSA Foundation, LAC e MASI Lugano, con l’eccezione di Credere alle Maschere, il cui biglietto costa 25 franchi. La prevendita per la performance aprirà l’8 dicembre, con prelazione per i membri LAC+ dal 1° dicembre.

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