Lutto

Addio alla poetessa Giulia Niccolai

È mancata ieri, martedì 22 giugno, la poetessa Giulia Niccolai. Nata a Milano nel 1934 da madre statunitense e padre italiano, Niccolai è stata a lungo legata al poeta Adriano Spatola, con cui aveva fondato nel 1972 la rivista di poesia Tam Tam e l’omonima collana di poesia sperimentale e con il quale era entrata più avanti nel gruppo di poesia sonora Dolce Stil Suono. Dopo aver vissuto a lungo in India, è diventata monaca buddista nel 1990.

Nel 1966 pubblica da Feltrinelli il suo primo romanzo: Il grande angolo, con prefazione di Giorgio Manganelli. Per le Edizioni Geiger Niccolai pubblica alcuni testi che rientrano nell’ambito della poesia verbovisiva, come la raccolta Humpty Dumpty (1969), il libro illustrato Greenwich (1971) e il libro d’artista Poema & Oggetto (1974). Negli anni successivi predomina una produzione lineare con la raccolta antologica Harry’s Bar e altre poesie (Feltrinelli 1981), Frisbees (poesie da lanciare) (Campanotto 1994), nonché un ritorno alla prosa con Esoterico Biliardo (Archinto 2001); fa eccezione Lettera aperta, cartella di grafica e poesia edita per i tipi di Campanotto nel 1983. Nel 2012 è uscita per Le Lettere, a cura di Milli Graffi Poemi e Oggetti. Poesie complete, un’antologia delle poesie di Giulia Niccolai.

Nel seguito la poesia che la scrittrice, poetessa e traduttrice Anna Ruchat scrisse per Niccolai:

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