Mostra

Angelo Tenchio allo Spazio Officina di Chiasso

Dal 21 settembre al 30 novembre 2025 lo Spazio Officina di Chiasso dedica una grande mostra ad Angelo Tenchio (Gera Lario 1943 – Lecco 1994), incisore e scultore tra i più significativi della seconda metà del Novecento.

Angelo Tenchio - Senza titolo, 1928

Angelo Tenchio, Senza titolo

La rassegna propone circa duecento opere grafiche donate da Elvira Tenchio e dalle figlie Carlotta e Camilla agli Archivi del m.a.x. museo. Tra queste spiccano oltre cento lavori dell’artista, che spaziano dall’acquaforte all’acquatinta, dal bulino alla puntasecca, caratterizzati da un forte spirito sperimentale e da una visione intensamente poetica.

Accanto a queste creazioni sono esposti i monumentali Totem P e Totem T, opere scultoree realizzate nei primi anni Novanta, insieme a matrici e al torchio originale donato da Paolo Aquilini, che permetteranno anche attività didattiche per adulti e bambini.

La mostra ricostruisce inoltre le relazioni artistiche coltivate da Tenchio con figure come Mario Radice, Aldo Galli, Roberto Sanesi, Paolo Bellini, Giuliano Collina, Samuele Gabai, Giorgio Bellandi, Pedro Pedrazzini e Gianriccardo Piccoli, con i quali nacquero preziose tirature grafiche. Un ruolo particolare ebbe Max Huber, che contribuì con idee formali e con la progettazione del logo a rana, divenuto simbolo dell’atelier.

Angelo Tenchio, che ha insegnato incisione all’Accademia “A. Galli” e disegno all’Istituto “G. Carducci” di Como, è ricordato come docente e artista di respiro internazionale, profondamente stimato da studenti e colleghi. La mostra è curata da Roberto Borghi e Nicoletta Ossanna Cavadini.

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