Antigone ritorna in scena con Roberto Latini

Foto: Manuela Giusto
Giovedì 15 e venerdì 16 gennaio Roberto Latini porta in scena nella Sala Teatro del LAC una rilettura contemporanea dell’Antigone di Jean Anouilh che lo scrittore ambientò nella Francia occupata; una potente metafora della resistenza, che esplora l’eterno conflitto tra legge e coscienza.
Antigone è una figura universale che attraversa i secoli e oltrepassa i confini del tempo, simbolo universale di ribellione che diventa un’indagine intima sull’essenza dell’essere umano. Roberto Latini, due volte Premio Ubu, costruisce uno spettacolo in forma di soliloquio e più voci, in cui ciascun personaggio si fa specchio dell’altro; un lavoro in cui Latini, anche interprete di Antigone, dirige Manuela Kustermann (Nutrice), in un dialogo tra ragione, giustizia, leggi umane e morali. Oltre i confini dell’identità e del genere, questa Antigone diventa corpo-coro, parola collettiva, nostalgia di vita perché quel corpo insepolto siamo noi, ancora vivi. Coprodotto da Teatro di Roma – Teatro Nazionale e La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello, il cast include Silvia Battaglio (Ismene), Ilaria Drago (Emone) e Francesca Mazza (Creonte). Lo spettacolo ha recentemente vinto il premio Last Seen 2025, assegnato tramite il voto dei lettori di Krapp’s Last Post.