“Sennentuntschi” è stato premiato al Sonohr Festival

©Annette Boutellier
Il podcast Sennentuntschi – viaggio nell’anima nera delle Alpi di Simona Sala ha ricevuto domenica sera una menzione speciale al Festival SonOhr Radio & Podcast Festival 2026 a Berna, il principale festival del settore in Svizzera.
La giuria di esperti nel campo del podcast e della creazione sonora ha scelto di premiare Sennentuntschi «per il suo modo di raccontare una leggenda delle nostre montagne al tempo stesso informativa, immersiva e profondamente coinvolgente». L’opera si distingue per la qualità del dispositivo narrativo: l’alternanza tra interviste e radiodramma immerge l’ascoltatore in una leggenda antica, fornendo al contempo le chiavi necessarie per comprendere il contesto in cui questo racconto è nato, si è tramandato e ha attraversato i secoli.
Particolarmente apprezzato il doppio filo narrativo, che coniuga rigore documentaristico e forza evocativa. La giuria ha voluto premiare sia la scelta del formato sia la qualità della realizzazione dall’interpretazione all’arco narrativo, sostenuto da una drammaturgia particolarmente riuscita. Determinante anche il sound design, che conferisce all’insieme una dimensione mitologica, sostenendo la tensione narrativa del racconto e accompagnando l’ascoltatore in un viaggio sonoro nell’immaginario alpino.
Con questo riconoscimento, il SonOhr Festival sottolinea la forza di un progetto capace di intrecciare tradizione orale, indagine culturale e sperimentazione narrativa, restituendo nuova profondità a una delle leggende più oscure e affascinanti dell’arco alpino.
Un podcast, già disponibile su tutte le principali piattaforme audio, di Simona Sala, a cura di Olmo Cerri. Realizzato da Abendstern Edizioni con l’Associazione REC. Con Alessandro Tripodina, Massimiliano Zampetti, Margherita Saltamacchia, Peter Egloff, Marco Bosia, Edoardo Albisetti, Stefano Mosimann. Le musiche originali sono di Victor Hugo Fumagalli.
Non è la prima volta che un podcast realizzato in Ticino dall’Associazione REC si distingue a livello nazionale. Già nel 2021 Strani Giorni aveva ottenuto l’importante riconoscimento a Berna, mentre nel 2023 Macerie era stato premiato con un doppio riconoscimento, del pubblico e della giuria.