“Aprire spiragli”: storie e teatro nelle corti di Arzo

Foto: Simone Mengan
Dal 20 al 23 agosto corti, piazze e giardini di Arzo torneranno a trasformarsi in palcoscenici per la XXVI edizione del Festival internazionale di narrazione. Il filo conduttore scelto per il 2026 è “Aprire spiragli”, un invito a non distogliere lo sguardo da un presente attraversato da guerre, crisi e derive autoritarie, ma a cercare nel racconto e nel teatro possibilità di comprensione, relazione e immaginazione.
Il programma destinato al pubblico adulto presenta quest’anno soltanto artiste e artisti giovani mai ospitati prima ad Arzo, autori anche dei testi che portano in scena. Torna inoltre in primo piano la dimensione internazionale del Festival, con spettacoli anche in francese e spagnolo. Come di consueto, il cartellone affianca alle proposte per adulti un ampio programma per bambine e bambini, compresa la fascia della primissima infanzia, mentre alcuni progetti collaterali permetteranno al pubblico di prolungare il confronto con gli artisti oltre il momento dello spettacolo.
20 agosto: tra consenso, memoria e storie sospese
Ad aprire il Festival, alle 19.00 in Bonaga, sarà Kamikaze. Spero vada meglio dell’ultima volta di Giulio Santolini e Daniele Boccardi. Lo spettacolo assume la forma di un gioco nel quale il pubblico è chiamato a intervenire direttamente sulle sorti di chi si trova in scena. La platea diventa così una piccola agorà in cui si mettono alla prova concetti come consenso, fallimento e rischio artistico. Lo spettacolo sarà replicato venerdì 21 agosto alle 21.30.
Sempre alle 19.00, al Bar Sport di Arzo, lo spazio dedicato alla primissima infanzia accoglierà Una festa bellissima della compagnia Arione De Falco, indicato dai 3 anni. Al centro dello spettacolo c’è il piacere del tempo trascorso insieme, raccontato attraverso una festa che diventa celebrazione poetica dell’incontro.
Alle 21.30 il programma si sdoppia. Alla Palestra delle Scuole, Sergi Casero Nieto porta in scena El Pacto del Olvido, lavoro che mescola autofinzione e materiali d’archivio per affrontare il silenzio costruito attorno alla guerra civile spagnola e alla dittatura franchista. Lo spettacolo interroga il rapporto tra memoria individuale e rimozione collettiva e sarà replicato venerdì alle 18.30.
Nel giardino Contessa, invece, Passé Composé di e con Ali Lamaadli prende le mosse da alcune lettere degli anni Settanta scambiate tra un giovane marocchino e una ragazza francese. Da questa corrispondenza prende forma una memoria frammentaria, nella quale vicende lontane, eredità familiari e gesti ancestrali continuano a riverberarsi sul presente.
21 agosto: fiabe, infanzia e inquietudini contemporanee
Venerdì il Festival entra nel vivo già dalle 18.30 con numerose proposte in contemporanea. Nel giardino Contessa, Tuono, il mio vicino gigante di Andrea Gambuzza e Giacomo Riggi, consigliato dai 7 anni, racconta l’incontro tra un bambino e il misterioso gigante che vive nella casa accanto. Paure, immaginazione e rapporti di vicinato diventano gli ingredienti di una storia sull’incontro con un altro apparentemente minaccioso. Lo spettacolo tornerà sabato alla stessa ora.
Alle 20.15, nello stesso spazio, il Collettivo tu kuur presenta Vassilissa e la Baba Jaga. Un passo alla volta, dai 6 anni: una rilettura della celebre fiaba russa che trasforma il viaggio tra boschi, streghe e prove da superare in un percorso di crescita, tra paura, coraggio e conquista dell’autonomia. Anche questo spettacolo sarà replicato sabato.
Alla Corte Solari, alle 18.30, I ClassAttori propongono Firmato ribelle, ispirato a Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza di Luis Sepúlveda. Teatro fisico, musica e racconto si combinano in una proposta dai 6 anni che, senza rinunciare al divertimento, invita a interrogarsi sull’ambiente e sul rapporto con chi viene percepito come diverso.
Alle 20.15 sarà invece la volta di Oggi. Fuga a quattro mani per nonna e bambino di Annalisa Arione e Dario Eduardo de Falco, con musiche originali dal vivo di Enrico Messina. Protagonisti sono una nonna e un nipote che, per un giorno, decidono di sottrarsi alle regole: una piccola fuga che diventa un elogio della complicità e del tempo condiviso tra generazioni. Replica sabato alla stessa ora.
Per i più piccoli, al Bar Sport, A corpo libero de La Baracca – Testoni Ragazzi, di e con Giada Ciccolini, sarà presentato alle 18.30 e alle 20.15. Nato da una ricerca negli asili nido e rivolto alla fascia dagli 1 ai 4 anni, lo spettacolo guarda al corpo che cresce come al primo strumento attraverso cui il bambino può conoscere e raccontare il mondo, combinando movimento, luci e suoni.
Sul versante degli spettacoli per adulti, alle 18.30 alla Palestra delle Scuole torna El Pacto del Olvido. La compagnia di Kamikaze. Spero vada meglio dell’ultima volta incontrerà inoltre il pubblico alla Corte dei Miracoli, in dialogo con Elena Stauffer, prima della replica dello spettacolo alle 21.30 in Bonaga.

Niccolo Fettarappa e Lorenzo Guerrieri in La Sparanoia. ©Antonio Ficai | Courtesy of Fondazione Armunia.
Sempre alle 21.30, alla Palestra delle Scuole, arriva La Sparanoia di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri. Tra stand-up, teatro politico e comicità nerissima, il lavoro porta in scena ansie, rabbia e disillusione di una generazione giovane, cercando di trasformare il pessimismo in un gesto condiviso di resistenza.
22 agosto: Testori, corpi “verticali” e un’apocalisse al supermercato
Sabato proseguono le proposte rivolte alle famiglie. Alla Corte Solari, alle 18.30, Enrico De Meo presenta Mio nonno vola gli aquiloni, dai 6 anni. Attraverso il rapporto tra un bambino e suo nonno e il gioco degli aquiloni, lo spettacolo affronta con delicatezza i temi della perdita, del ricordo e della memoria. Alle 20.15 torna invece Oggi. Fuga a quattro mani per nonna e bambino.
Nel giardino Contessa saranno riproposti Tuono, il mio vicino gigante alle 18.30 e Vassilissa e la Baba Jaga alle 20.15.

Sara Lanzi e Brun Frabetti in Viaggio di una nuvola. Foto: Matteo Chiura
Al Bar Sport, alle 18.30 e alle 20.15, La Baracca – Testoni Ragazzi presenta Viaggio di una nuvola, con Sara Lanzi e Bruno Frabetti, rivolto ai bambini dagli 1 ai 4 anni. Seguendo nuvole che mutano forma e attraversano paesaggi differenti, lo spettacolo invita piccoli e adulti a osservare la Terra da una prospettiva insolita.
Il programma adulto si apre alle 18.30 alla Palestra delle Scuole con Per sempre di e con Alessandro Bandini. Il lavoro nasce dalle lettere e dalle parole di Giovanni Testori e del gallerista Alain Toubas, componendo il ritratto di una relazione amorosa segnata anche dalla dipendenza affettiva. Lo spettacolo tornerà domenica alle 20.30.
Alle 20.15 alla Corte dei Miracoli, Sergi Casero Nieto dialogherà con Chiara Gallo attorno a El Pacto del Olvido.
Alle 21.30 alla Palestra delle Scuole, Francesca Astrei propone Io sono verticale, intrecciando autobiografia, poesia e riflessione politica sul corpo e sulle aspettative imposte dalla società. Con uno sguardo insieme ironico e vulnerabile, lo spettacolo racconta la difficoltà di restare metaforicamente “in piedi” in un contesto che tende a chiedere conformità. Replica domenica alle 18.30.

Niccolo Fettarappa e Lorenzo Guerrieri in Apocalisse tascabile.
Contemporaneamente, alle 21.30 in Bonaga, Fettarappa e Guerrieri tornano con Apocalisse tascabile. L’annuncio della fine del mondo in un supermercato di periferia diventa l’inizio di un viaggio attraverso una città decadente e una generazione disillusa, tra comicità feroce, teologia improbabile e “nichilismo attivo”.
La giornata terminerà alle 23.00 in piazza con il concerto delle Medusa, formazione di nove musiciste di stanza a Marsiglia. Ottoni, percussioni, fisarmonica e voci accompagneranno il pubblico attraverso la cumbia sudamericana, tra classici colombiani, brani originali e incursioni jazz. Le musiciste saranno presenti anche in altri momenti delle giornate del Festival.
23 agosto: memoria, improvvisazione e racconti fuori dalla norma
L’ultima giornata si apre alle 18.30 con diverse proposte contemporanee. Alla Corte Solari torna Mio nonno vola gli aquiloni, mentre nel giardino Contessa i Confabula, gruppo di narrazione legato all’Associazione Giullari di Gulliver, presentano un appuntamento costruito attorno a Il corvo dei fratelli Grimm. La fiaba, incentrata sulla maledizione lanciata da una madre contro la propria figlia, diventa la base di un racconto estemporaneo accompagnato dalle improvvisazioni jazz di Francesco Rezzonico, Gabriele Pezzoli e Brian Quinn.

Alessandro Bandini in Per sempre. ©LAC – Lugano Arte e Cultura | Foto: Masia Pasquali
Sempre alle 18.30, alla Palestra delle Scuole, replica Io sono verticale. Alla Corte dei Miracoli, invece, Alessandro Bandini incontra Elena Stauffer per approfondire i temi di Per sempre, che andrà nuovamente in scena alle 20.30 alla Palestra. Alle 19.45 la Corte dei Miracoli ospiterà anche Francesca Astrei, in dialogo con Ivana Di Salvo.
A chiudere il cartellone, alle 20.30 in Bonaga, sarà Santi, balordi e poveri cristi di e con Giulia Angeloni e Flavia Ripa. Lo spettacolo recupera materiali della tradizione popolare italiana – fiabe, cantate, stornelli irriverenti e giullarate – per restituire voce a personaggi che non hanno voluto, o non hanno potuto, conformarsi alla norma. Narrazione e musica si intrecciano così in un affresco dedicato a figure marginali, ribelli e irregolari.
Oltre gli spettacoli: incontri, radio e giovani sguardi sul teatro
Il Festival non si esaurisce con le rappresentazioni. Sotto il titolo Oltre la scena vengono infatti riuniti diversi momenti pensati per favorire l’incontro fra pubblico e artisti.
Alla Corte dei Miracoli nasce quest’anno una collaborazione con Prismi, progetto dedicato alla formazione di giovani drammaturghe e drammaturghi della Svizzera italiana. Le autrici coinvolte seguiranno gli spettacoli, incontreranno gli artisti e condurranno le conversazioni con il pubblico. Gli incontri saranno curati da Chiara Gallo, Ivana Di Salvo ed Elena Stauffer.
Per la prima volta arriva inoltre ad Arzo Post Festival Vox, trasmissione radiofonica in diretta streaming condotta da Andrea Marioni e realizzata da Lumpen Station, webradio nata a Bienne nel 2019. A fine serata il microfono raccoglierà impressioni e riflessioni di artisti, staff e spettatori; le trasmissioni confluiranno successivamente in un archivio podcast.
Un ulteriore spazio è riservato ai giovani con Sguardi sul teatro, laboratorio di osservazione e critica delle arti performative rivolto alle persone tra i 18 e i 26 anni e condotto da Elisabeth Sassi. Visione degli spettacoli, discussione, scrittura, fotografia, audio e video confluiranno in una sorta di redazione temporanea, i cui materiali saranno pubblicati sui canali del Festival.
Biglietti e informazioni
I biglietti e gli abbonamenti sono disponibili attraverso il sito del Festival internazionale di narrazione. L’acquisto online comprende l’uso gratuito dei mezzi pubblici in tutto il Ticino per il giorno dell’evento. Arzo è raggiungibile in autopostale da Mendrisio e gli orari degli spettacoli sono stati organizzati tenendo conto anche degli spostamenti con il trasporto pubblico.
Con il pass AG Cultura è previsto l’ingresso gratuito agli spettacoli. Il Festival si terrà anche in caso di maltempo: per gli eventi all’aperto sono previste soluzioni alternative. Durante le quattro giornate, inoltre, la piazza di Arzo ospiterà diversi punti ristoro, pensati anche come luoghi informali nei quali proseguire gli incontri e le conversazioni dopo gli spettacoli.