Astronautica

Artemis II pronta al decollo

Artemis II sulla piattaforma di lancio a Cape Canaveral, 31 marzo 2026

Artemis II sulla piattaforma di lancio a Cape Canaveral, 31 marzo 2026 (Foto: NASA)

Mentre il conto alla rovescia per Artemis II procede costantemente verso il decollo, previsto non prima delle 00:24 di giovedì 2 aprile (ora legale dell’Europa centale), i team di lancio presso il Kennedy Space Center della NASA in Florida continuano a completare una sequenza altamente coordinata di operazioni per preparare il razzo SLS (Space Launch System) e la navicella Orion al viaggio dell’equipaggio attorno alla Luna.

Le previsioni meteo per il giorno del lancio indicano un’80% di probabilità di condizioni favorevoli, con principali criticità legate a nubi cumuliformi, venti al suolo e attività solare. La NASA e gli ufficiali meteorologici della U.S. Space Force continueranno a monitorare la situazione fino al decollo.

Gli ingegneri hanno iniziato la giornata completando verifiche fondamentali sui quattro motori RS-25 del razzo, confermando che sensori, connessioni e sistemi diagnostici funzionano come previsto. Questo rappresenta una tappa importante in vista delle operazioni con propellenti criogenici.

Nel frattempo, lo stadio superiore dell’SLS, noto come interim cryogenic propulsion stage, dopo aver completato le precedenti attività di attivazione e verifica, è stato riportato in una configurazione sicura e stabile.

I team hanno inoltre portato le batterie di volo della navicella Orion alla piena carica, garantendo energia affidabile per avionica, supporto vitale e comunicazioni durante il lancio e le prime fasi del volo. Subito dopo, è iniziata la ricarica delle batterie dello stadio centrale del razzo, un passaggio essenziale per sostenere sensori e sistemi di controllo.

Con l’avvicinarsi del lancio, l’attenzione si concentra sempre più sulle operazioni a supporto dell’equipaggio. Gli ingegneri hanno eseguito controlli di tenuta sui regolatori delle tute pressurizzate degli astronauti all’interno di Orion, verificando l’ermeticità e i sistemi di controllo della pressione, fondamentali in caso di depressurizzazione della cabina.

Questa sera presso il Launch Complex 39B, i tecnici porteranno l’ambiente della rampa verso la configurazione finale. Tutto il personale non essenziale lascerà l’area, riducendo i rischi in vista del rifornimento criogenico.

Nelle prime ore del mattino del giorno del lancio, verrà attivato un altro elemento chiave: il ground launch sequencer, sistema automatizzato che gestirà migliaia di comandi negli ultimi minuti prima del decollo, coordinando valvole, transizioni di sistema e tempistiche.

Infine, gli ingegneri avvieranno la sostituzione dell’aria con azoto gassoso nelle cavità del razzo, un passaggio di sicurezza che elimina ossigeno e umidità, creando un ambiente stabile e non reattivo in preparazione alle operazioni di rifornimento.

Copertura live del conto alla rovescia sul sito YouTube della NASA.

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