Mostra

“L’arte del dono” in mostra alla Fondazione Marguerite Arp

Foto: Roberto Pellegrini.

Domenica 5 aprile, in occasione della Pasqua, la Fondazione Marguerite Arp di Locarno-Solduno riapre al pubblico con la mostra Arp, Cahn, Magnelli, Taeuber-Arp. L’arte del dono, visitabile fino al 1° novembre. Il progetto espositivo nasce da un importante ciclo di donazioni ricevute nell’ultimo decennio: opere che, in molti casi, Jean Arp e Marguerite Arp-Hagenbach avevano donato ad amici e che oggi ritornano alla Fondazione, arricchendone e completandone la collezione in un ideale “circuito del dono”.

Curata da Simona Martinoli, la mostra mette in dialogo quattro protagonisti dell’arte del XX secolo — Jean Arp e Sophie Taeuber-Arp, figure centrali della collezione, insieme a Marcelle Cahn e Alberto Magnelli — legati da profondi rapporti di amicizia e collaborazione. Il percorso riunisce dipinti, collage, rilievi, sculture e disegni, affiancati da materiali d’archivio inediti, tra cui lettere, documenti e opere mai esposte prima.

Un elemento centrale dell’esposizione è la valorizzazione delle recenti acquisizioni: un rilievo di Arp degli anni Trenta colma una lacuna nella serie storica della Fondazione, mentre nuove gouache di Taeuber-Arp ampliano il nucleo di opere su carta, in relazione alla sua produzione tessile. Parallelamente, la mostra consente di presentare il più importante insieme in Svizzera di opere di Marcelle Cahn, con lavori dagli anni ’50 ai ’70 che testimoniano la sua personale declinazione dell’astrazione geometrica, arricchiti da corrispondenze che rivelano il dialogo artistico con Arp.

Di rilievo anche il corpus dedicato ad Alberto Magnelli, che copre un arco dagli anni ’20 ai ’60 e documenta sia l’evoluzione stilistica sia i legami personali con gli Arp, testimoniati da opere emblematiche come il collage A mes amis Sophie et Jean (1940) e da materiali legati all’esperienza condivisa a Grasse durante la Seconda guerra mondiale. Proprio da questo periodo nasce l’Album Grasse (1950), esempio unico di collaborazione artistica collettiva, realizzata in un contesto di esilio e difficoltà.

La mostra approfondisce così non solo i percorsi individuali degli artisti, ma anche le reti di relazione, scambio e sostegno reciproco che hanno alimentato le avanguardie del Novecento. In questo senso, il tema del dono assume un valore culturale oltre che storico: gesto di amicizia, ma anche strumento di trasmissione e costruzione della memoria artistica.

La mostra è aperta ogni domenica (14-18), con aperture aggiuntive in ottobre, in occasione di festività (6 aprile, 14 maggio, 25 maggio) e del Locarno Film Festival (5-15 agosto). Sono previste visite guidate su appuntamento.

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