Eventi

“Attraverso lo specchio”, al via il 35° Salone del libro

Illustrazione dell’artista italiana Elisa Talentino.

«Travalicare la quotidianità e la passività per sconfinare in nuovi mondi dove il reale e il fantastico si mescolano e dove tutto è possibile»: è questo il motto della 35a edizione del Salone internazionale del libro di Torino (18-22 maggio 2023), intitolata Attraverso lo specchio. Oltre agli spazi che da anni lo caratterizzano – ovvero i padiglioni 1, 2, 3 e Oval di Lingotto Fiere e il Centro Congressi Lingotto – quest’anno, per la prima volta, si amplierà con un altro luogo: Pista 500, pista di collaudo delle automobili Fiat sul tetto del Lingotto.

Dopo l’evento di anteprima con Stefano Bollani e Valentina Cenni, un viaggio musicale pieno di sorprese, tra jazz, improvvisazione e canzoni, in compagnia di conigli bianchi, trichechi e cappellai matti, si terrà l’inaugurazione ufficiale del Salone. I protagonisti della prima giornata sono: Svetlana Aleksievič, premio Nobel per la letteratura nel 2015, la scrittrice metà ucraina e metà bielorussa, «che tutti in un momento come questo, dopo che c’è stata l’invasione dell’Ucraina, non la guerra in Ucraina, vorrebbero avere», ha affermato il direttore editoriale Nicola Lagioia, alla sua ultima edizione; il giudice emerito della Corte Costituzionale Sabino Cassese, che terrà una lezione sulla democrazia; la Fondazione Teatro Ragazzi, in scena con lo spettacolo per bambini Alice in WWWonderland.

Il Salone ospiterà il primo appuntamento per i lunghi festeggiamenti di J.R.R. Tolkien nel cinquantenario della morte, ricorderà la figura di Italo Calvino in occasione del centenario, e in collaborazione con l’Unione editori librai cattolici italiani e arcidiocesi di Torino, promuove cinque dialoghi incentrati sulle figure di cui nel 2023 cadono gli anniversari: Teresa di Lisieux, don Pino Puglisi, don Lorenzo Milani, don Giovanni Minzoni e Tonino Bello.

Numerosi autori trasporteranno il pubblico in terre più o meno conosciute. Lo spagnolo Fernando Aramburu presenterà Figli della favola; l’autore basco Bernardo Atxaga introdurrà Il figlio del fisarmonicista; Peter Cameron incentrerà il suo intervento sulla raccolta di racconti Aria; Javier Castillo porterà il suo ultimo testo Il gioco dell’anima; Javier Cercas, in compagnia di Bruno Arpaia, ragionerà sulla riscrittura della parola “intellettuale”; Michael Frank – autore che gravita tra New York e la Liguria – si concentrerà su Cento volte sabato (Einaudi) in uscita a maggio; il vincitore del Premio Pulitzer 2018 Andrew Sean Greer tornerà con la nuova avventura Less si è perduto, mentre la scrittrice francese Victoria Mas parlerà de L’apparizione (Edizioni e/o) che sarà pubblicato a maggio. È grande l’attesa per il Premio Nobel nigeriano Wole Soyinka che guiderà i lettori tra le pagine del suo prossimo volume in uscita Cronache dalla terra dei felici (La nave di Teseo). Raggiungeranno il Lingotto anche Scott Spencer, autore di uno dei libri sull’amore giovanile più letti e amati, Un amore senza fine; Jhumpa Lahiri si domanderà se Moravia sia un autore classico, e Antoine Volodine presenterà Le ragazze Monroe.

E ancora, dall’Africa arriverà l’ingegnere algerino Samir Toumi con Lo specchio vuoto; da centro e sud America giungeranno la messicana Liliana Blum per esporre Il mostro pentapodo e l’argentino Federico Falco grazie a Edizioni SUR, mentre viaggeranno dal nord America fino a Torino Dale Furutani, Helene Stapinski con Mistero a Matera e Megan Boyle, Blake Butler, Juliet Escoria e Scott McClanahan che prenderanno parte ad un incontro – in conversazione con Claudia Durastanti – su autofiction e letteratura alternativa nell’editoria statunitense pensato da Pidgin Edizioni e la Fondazione Giancarlo DiTrapano per la Letteratura e le Arti. Largo anche alle voci europee: l’autore madrileno José Ovejero si focalizzerà sulla sua recente opera intitolata Fumo e la giornalista Almudena Sánchez su Farmaco; l’autore francese Éric Chevillard parlerà del suo romanzo Santo cielo e Anthony Passeron de I ragazzi addormentati. La scrittrice e attivista rumena Ana Blandiana terrà un intervento a proposito di Falso trattato di manipolazione, Louise Kennedy dall’Irlanda porterà Certi sconfinamenti, mentre dalla Finlandia atterrerà Rosa Liksom con Al di là del fiume. Grazie al supporto di Frankfurter Buchmesse e Goethe-Institut giungeranno al Salone quattro esponenti della letteratura tedesca contemporanea per presentare i loro ultimi lavori: Eva Menasse con Il paese dei fiori oscuri, Antje Rávik Strubel con La donna blu, Andreas Weber con Non vince il più forte e Esther Kinsky, candidata al Premio Strega Europeo, con Rombo. Grazie al Premio Mondello Internazionale, parteciperà all’edizione 2023 anche Julian Barnes, una delle voci più autorevoli del panorama culturale e letterario britannico.

Si segnala infine che l’Associazione librai ed editori della Svizzera italiana (ALESI), nel suo stand V169 al Padiglione Oval, presenterà le novità e i titoli più significativi delle case editrici che hanno aderito all’iniziativa: Armando Dadò Editore, Edizioni Casagrande, Edizioni Pagine d’arte, Fondazione Ares, Gabriele Capelli Editore, IET – Istituto Editoriale Ticinese e Salvioni Edizioni. In programma c’è anche un incontro proposto dalle Edizioni Casagrande: venerdì 19 maggio alle 12.45 in Sala Avorio, nella Galleria Visitatori, sarà presentato il nuovo libro di Claudia Quadri Infanzia e bestiario, una parabola ecologica e insieme un racconto autobiografico dove gli animali sono protagonisti. L’autrice, che nel 2015 ha vinto il Premio svizzero di letteratura con il romanzo Suona, Nora Blume, ne parlerà con la giornalista Isabella Fava, caposervizio di “Donna Moderna”.

Il programma completo del Salone internazionale del libro di Torino è consultabile online. 

In cima