ChiassoLetteraria 2026 celebra i “venti” del cambiamento

Dal 6 al 10 maggio 2026 torna ChiassoLetteraria, che celebra la sua ventesima edizione con un programma capace di intrecciare letteratura, arti performative, musica e riflessione civile. Il titolo scelto, “Venti”, racchiude un duplice significato: da un lato il traguardo delle venti edizioni, dall’altro l’immagine dei venti che attraversano il presente, segnato da conflitti, disuguaglianze e tensioni, ma anche da un urgente bisogno di cambiamento. Il cuore della manifestazione sarà concentrato tra lo Spazio Officina e il Cinema Teatro di Chiasso, con oltre trenta appuntamenti distribuiti nell’arco di cinque giorni, preceduti da due giornate di anteprima.
Mercoledì 6 maggio al Cinema Teatro sarà presentata la lettura scenica Drill Baby Drill di Sarah Calörtscher, un testo nominato allo Swiss Play Award 2026 che affronta, con linguaggio contemporaneo, i temi dell’estrazione e dello sfruttamento delle risorse. La stessa sera sarà dedicata a Goffredo Fofi, figura centrale della cultura italiana, con un incontro che vedrà la partecipazione di Paolo Di Stefano, Fabio Pusterla e Davide Minotti, seguito dalla proiezione del documentario Suole di vento di Felice Pesoli, che ripercorre l’impegno civile e intellettuale di Fofi.
Giovedì 7 maggio il focus si sposterà sul tema dell’asilo e dell’esilio, attraverso il dialogo tra la scrittrice somala Ruun Cali, che nel suo libro racconta il viaggio da Mogadiscio al Ticino, e Annelise Bergmann-Zürcher, testimone diretta della realtà dei centri federali d’accoglienza. A seguire, la performance di danza Le Cycle della Compagnie Kane offrirà una riflessione visiva e fisica sui cicli della natura e della vita, intrecciando crescita, declino e rinnovamento in una coreografia ispirata ai paesaggi alpini. La giornata culminerà con lo spettacolo Crescere, la guerra, con Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo: una narrazione potente che racconta l’impatto dei conflitti sui bambini, costruita su testimonianze dirette.
L’inaugurazione ufficiale, venerdì 8 maggio alle 18.30 allo Spazio Officina, sarà affidata al neuroscienziato Vittorio Gallese, figura di primo piano nella scoperta dei neuroni specchio, che dialogherà con l’economista Christian Marazzi sul tema della soggettività nell’epoca del digitale e dell’intelligenza artificiale. Al centro dell’incontro, il saggio Il Sé digitale, che analizza come l’identità individuale si trasformi nel rapporto con le tecnologie, ridefinendo i confini tra esperienza umana ed elaborazione artificiale.
La serata di sabato 9 maggio proporrà un momento di incontro tra letteratura e musica con La Sonata a Kreutzer, in cui Gioele Dix interpreterà il testo di Tolstoj accompagnato dal violino di Laura Marzadori e dall’ensemble dei Solisti di Pavia, dando vita a una riflessione intensa sui temi della gelosia e della passione. Nella stessa notte, il Murrayfield Pub ospiterà la Pink Night, con un concerto dedicato ai Pink Floyd e dj set che spaziano tra rock e contaminazioni elettroniche e mediorientali.
Domenica 10 maggio il festival accoglie il simposio Impressioni, ospitato allo Spazio Lampo, che riunirà artisti e registi per interrogarsi sul rapporto tra arte, appartenenza e alterità in un mondo segnato da mobilità e sradicamento.

Gli ospiti
Nel corso del fine settimana, il festival accoglierà autori e autrici provenienti da contesti culturali e linguistici diversi. Tra gli ospiti internazionali spiccano Patrick Chamoiseau, figura centrale della letteratura francofona e teorico della créolité, Ananda Devi, che nei suoi romanzi affronta temi come la violenza di genere e le eredità post-coloniali, e Kader Abdolah, scrittore iraniano di lingua olandese che presenterà un libro dedicato al poeta mistico Rumi. A loro si affiancano Clara Usón, con un romanzo che indaga il terrorismo attraverso una vicenda personale, e Dejan Atanacković, autore capace di fondere memoria storica e immaginazione visionaria.
La dimensione geopolitica sarà approfondita grazie al collegamento da Gaza con il reporter Rami Abou Jamous, la cui testimonianza sarà affiancata dal lavoro editoriale della giornalista Lilya Melkonian, che ha raccolto e curato i suoi racconti. Il dialogo tra letteratura e attualità emergerà anche negli incontri con studiosi come Mario Del Pero, che analizzerà il ruolo degli Stati Uniti nello scenario globale contemporaneo.
Ampio spazio sarà dedicato alla scena svizzera, con incontri che mettono in relazione autori di diverse regioni linguistiche, come Blaise Hofmann e Antoine Rubin, o Sara Catella e Myriam Wahli, mentre il confronto transfrontaliero proseguirà con voci emergenti e affermate della letteratura italiana, tra cui Veronica Raimo, Giorgio Falco e Fabrizio Sinisi.
Le mostre
Per tutta la durata della manifestazione saranno visitabili due mostre: quella dedicata a Max Bill al m.a.x. museo, che esplora la grammatica dell’arte concreta, e la collettiva Le vie del vento, in cui diversi artisti – Eliana Bernasconi, Franco Ghielmetti, Francesca Bianchi Lurati, Franco Valsangiacomo, Giuseppe Merlo, Ivana Taglioni – interpretano visivamente il tema del festival.