Danza

“Come un salto immobile” di Lorena Dozio al LAC

© Martin Reeve

Sabato 4 marzo alle ore 20.30 la coreografa e danzatrice ticinese Lorena Dozio torna sul palco della Sala Teatro del LAC con Come un salto immobile, continuando il suo percorso verso l’invisibile attraverso la parola. In questa dissociazione tra il movimento e la sua descrizione, tra il suono e la danza, l’artista cerca una scappatoia per far apparire visitatori e fantasmi, in un dialogo tra la realtà e l’immaterialità, tra la vita e la morte. Come dialogano una danza descritta e una danzata? Si completano, si sovrappongono? Si annullano? Possono emergere delle danze invisibili?

Lorena Dozio sviluppa la sua ricerca sui limiti del corpo e sugli stati alterati di coscienza, soffermandosi su questo dialogo silenzioso tra le percezioni interne ed esterne del corpo, tra il sé e l’ambiente. Un progetto coreografico e sonoro che si interroga sul divario tra ciò che vediamo e ciò che sentiamo, tra la fisicità del suono e l’invisibilità della danza. L’Ensemble900 del Conservatorio della Svizzera italiana diretto da Francesco Bossaglia sarà in scena con Am Flusse da Ins Wasser di Carlo Ciceri, a cui è dedicato lo spettacolo, accompagnato da tre soliste del Coro Clairière. Prenotazioni su luganolac.ch

Sempre nell’ambito della programmazione del LAC si segnala che sono sold out il concerto di Claudio Baglioni (6 marzo, LAC), il musical We Will Rock You (8 marzo, LAC) e lo spettacolo Every Brilliant Thing (Le cose per cui vale la pena vivere) con Filippo Nigro (8 marzo, Teatro Foce).

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