Conferenza

Dante, Leopardi e l’eco del sì in Svizzera

(A sx.): Domenico Morelli, Ritratto di Giacomo Leopardi, 1842. (A dx): Sandro Botticelli, Ritratto di Dante, 1495.

La Società Dante Alighieri di Locarno propone a maggio due conferenze al Palazzo dei Congressi di Muralto: l’una con Giacomo Jori, Dante e Leopardi poeti dell’esilio (giovedì 16 maggio, ore 18.15), l’altra con Lorenzo Sganzini, L’eco del sì tra i luoghi della cultura italiana in Svizzera (giovedì 23 maggio, ore 18.00), e letture dell’attrice Cristina Zamboni.

Dante e Leopardi poeti dell’esilio

La conferenza con il prof. Giacomo Jori prenderà le mosse da una canzone di Leopardi, Sopra il monumento di Dante che si preparava in Firenze, che è molto più di una canzone “patriottica”. Seconda poesia dei Canti dopo la dedica All’Italia, dedicata al padre della lingua e della letteratura italiana, essa è il “manifesto” dell’ambizione dantesca di Leopardi. La conferenza ne propone una lettura, delineando le circostanze della composizione, il contenuto politico e civile. Si darà risalto agli accenti della diagnosi leopardiana sul moderno e sull’Italia del suo tempo. Si proporrà di collocare nell’orizzonte dantesco l’ambizione di Leopardi di “descrivere” in parole, di dare forma poetica all’infinito. Si indicherà infine una fonte mai segnalata prima di una sequenza della canzone nella quale Leopardi, come Dante, è attento alla storia contemporanea.

Giacomo Jori, torinese, è professore straordinario di Letteratura italiana presso l’Università della Svizzera italiana, vicedirettore della Rivista di Storia e Letteratura Religiosa e condirettore di Lettere Italiane.

L’eco del sì tra i luoghi della cultura italiana in Svizzera

Lorenzo Sganzini condurrà il pubblico in un viaggio attraverso i luoghi della cultura italiana in Svizzera: grandi abbazie, stabilimenti termali, università, biblioteche, archivi, per incontrare personalità d’eccezione – Poggio Bracciolini, Enea Silvio Piccolomini, Francesco Petrarca – e scoprire preziosi documenti, come il ritratto dantesco del Botticelli, una mappa falsa di Roma, la mappa vera di un monastero benedettino, le prime Bibbie in lingua italiana, un frammento di poesia siciliana della scuola di Federico II e manoscritti ed edizioni scampati ai roghi della Controriforma.

Lorenzo Sganzini, già responsabile della Divisione cultura del Cantone Ticino, della Rete Due della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana edei servizi culturali della Città di Lugano durante la realizzazione del centro culturale LAC, è autore di numerose opere, fra cui Passeggiate sul lago di Lugano. Di chiesa in chiesa tra arte e storia (Casagrande Edizioni 2020) e In Svizzera. Sulle tracce di Helvetia (Gabriele Capelli Editore 2022). Il suo prossimo libro, L’eco del sì. Tra i luoghi della cultura italiana in Svizzera, uscirà a breve.

Ingresso libero. Per informazioni: tel. 076 397 05 09, info@ladantelocarno.ch

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