Musica

È tempo di “Festate”: culture e musiche dal mondo a Chiasso

Tonino Carotone e Giulio Wilson.

Festate – Festival di culture e musiche del mondo di Chiasso torna quest’anno il 13 e 14 giugno con il titolo dica trentatré… giri!, espressione presa in prestito dal gergo medico per allargarla all’ambito musicale e agli intramontabili dischi in vinile. Le note del festival, giunto alla 33a edizione, risuoneranno come sempre in Piazza Bernasconi e saranno precedute da Verso Festate, che avrà luogo il 6 e 7 giugno a San Pietro di Stabio. L’entrata, per tutti gli eventi, è libera.

Faranno da cornice agli eventi musicali di Festate le varie iniziative di carattere etnico, sociale e gastronomico: le postazioni delle ONG in occasione della Giornata del Rifugiato; il Mercato delle Culture, con una vasta gamma di prodotti dall’artigianato locale o internazionale; e MangiaMondo, colorate postazioni grazie alle quali sarà possibile compiere un viaggio gastronomico per scoprire, attraverso il cibo e i sapori, la cultura, le storie e le tradizioni dei diversi popoli della Terra. “Mercato delle Culture” e “MangiaMondo” aprono alle ore 18.00, nei due giorni del festival Festate. In occasione della Giornata del Rifugiato, sabato 14 giugno alle ore 16.30, nel foyer del Cinema Teatro di Chiasso, si terrà inoltre la presentazione di Sono nato due volte, raccolta di poesie in prosa di Radwan Kayse RK, curata da Patrizia Borsa e pubblicata da SOS Ticino.

Marco Galli, responsabile di Festate: «Uno degli scopi di un festival musicale, come un sismografo o un medico di famiglia, è quello di interrogarsi sullo stato di salute della musica. A maggior ragione, un festival di musiche e culture del mondo come Festate […]. Festate, vuole però anche celebrare il ritorno e l’importanza riacquistata, ormai da alcuni anni, del vinile come strumento di ascolto musicale privilegiato. A differenza del mordi e fuggi digitale, il vinile – come del resto un festival – va oltre l’ascolto di estratti di canzoni, il più delle volte randomizzato, ma consente e invita all’ascolto prolungato di un album o di un concerto, dei quali ci si gode un insieme di brani, assemblati secondo una logica e un’intenzione artistiche. “Dica trentatré… giri” è in fondo, oltre a un modo per chiedere come sta la musica oggi, di pensare al potere taumaturgico della musica, che, grazie alle sue vibrazioni positive, continua a farci stare meglio. Soprattutto quella di qualità, come quella proposta a Festate».

 

Verso Festate

“Ul suu in cadrega”, piccolo grande festival dedicato alla musica popolare, prende il via venerdì 6 giugno con la prima assoluta di un musicista dell’Africa profonda: Jabel Kanuteh (ore 21.00), gambiano, ci farà conoscere la “kora”, strumento che appartiene alla famiglia delle arpe. Kanuteh e la sua voce saranno accompagnati dalle percussioni dell’italiano Marco Zanotti, in un dialogo intenso e unico. Spazio poi agli irresistibili Rumbakana (ore 23.00), gruppo acclamato che si è formato a Barcellona ed è composto da artisti che vengono da Spagna, Argentina, Uruguay e Colombia.

Sabato 7 giugno inizieranno gli Sparatrapp (ore 21.00), gruppo che prende il nome dal napoletano “o sparatrapp”, ovvero il cerotto adesivo che copre le ferite. Camillo De Felice e Elia Ciricillo guidano questo quartetto originalissimo e tragicomico che fa «musica medicamentosa». Gran finale con Zar Elitrik (ore 23.00), trio marsigliese che ci porterà ai confini del Maghreb. Ritmi e sonorità che ci faranno sentire tutta la potenza del Mediterraneo, della tecno africana, con ritmi che accompagneranno il pubblico in un viaggio trascendente. A partire dall’una ci sarà DJ Costa: jazz, blues, rock, soul, funky, disco e hip hop, tutti in una notte.

Non mancheranno i burattini per i più piccoli: Testacce di legno dei Burattini di Bologna (06.06 ore 17.30) ha per protagonisti Fagiolino e Sganapino, amici inseparabili che, senza un quattrino, cercano sempre qualche espediente per contenere la loro fame; Gioppino e la spada magica dei Burattini Bonacina (07.06 ore 17.30) ci riporta ai tempi di re Artù e di Mago Merlino, epoca in cui per ottenere la mano della principessa occorreva partecipare a un grande torneo. I rivali sono il Principe Ramiro e Gioppino, un giovane contadino. L’apertura ufficiale (06.06 ore 19.00) è dedicata come da tradizione al territorio. Un territorio solidale: quello di “Mendrisiotto Regione Aperta”, associazione di cittadini che promuove l’accoglienza e l’integrazione dei richiedenti l’asilo.

 

Festate

I Kutu. ©Virginie Chérie

La prima serata, venerdì 13 giugno, vede protagonisti l’ensemble Kutu (ore 21.00), nato dall’incontro ad Addis Abeba (Etiopia) del violinista Théo Ceccaldi (uno dei talenti più promettenti della scena jazz francese, già vincitore delle Victoires de la Musique nel 2017) con le potenti voci delle due cantanti etiopi Hewan Gebrewold & Haleluya Tekletsadik, e che darà vita a un live-set dirompente, tra ritmi tribali, virtuosismi vocali e sound underground. A seguire, il concerto del crooner spagnolo Tonino Carotone (ore 23.00), che presenterà la sua ultimissima incursione nella musica d’autore italiana, Mondo DiVino, in compagnia del nuovo complice Giulio Wilson.

Sabato 14 giugno arriveranno i Balkan Lovers (ore 21.00), combo del serbo-ticinese Goran Stojadinović, che da anni tiene viva la passione per le musiche balcaniche ogni volta rinnovate in esibizioni dal vivo. A terminare i concerti dal palco in Piazza del Municipio, il reggae splendente della capoverdiana, ma francese d’adozione, Mo’Kalamity (ore 23.00). Un reggae spirituale nelle intenzioni, impegnato nei testi, ma anche entusiasmante e coinvolgente nella sua versione live. A introdurre entrambe le serate, alle 19.00, sarà il dj set, rigorosamente in vinile di Dj Costa.

 

Scena Off

Festate, ormai da quindici anni, è anche Scena Off. Sul palco nel piazzale dietro al Municipio, nelle pause e dopo i concerti in piazza, venerdì 13 giugno si esibiranno i Moranera, combo che da vent’anni propone una patchanka DOCG, e Smikes Selekta, in un dj set dai ritmi afro-latini, roots e global bass. Sabato 14 giugno ritorneranno i Zonasun con il loro reggae appassionato, dalle sonorità dub e hip hop. A chiudere il festival, il dj set hip-hop, funk, soul e old house di Vigor, nome d’arte di Daniele Bianchi, DJ e produttore italiano, noto per essere stato membro degli Otierre/Gente Guasta.

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