Cinema

FFDUL, l’apertura con Jafar Panahi

“Andrej Tarkovskij. Il cinema come preghiera” di Andrej A. Tarkovskij.

La nona edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL), in programma dal 19 al 23 ottobre tra il Cinema Corso e il Cinema Iride, si aprirà ufficialmente con Gli orsi non esistono del regista iraniano Jafar Panahi. Domenica 16 ottobre alle ore 15.00 si terrà invece un evento di avvicinamento al festival, al Museo Vincenzo Vela di Ligornetto, in cui si ricorderà il cineasta russo Andrej Tarkovskij (1932-1986), di cui ricorre quest’anno il novantesimo della nascita. Per l’occasione si terrà la presentazione del documentario Andrej Tarkovskij. Il cinema come preghiera (2019), realizzato dal suo secondogenito Andrej A. Tarkovskij, che sarà presente al Museo Vela. Il film, presentato alla 76a Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, racconta la vita e l’opera di Tarkovskij lasciando la parola al regista stesso che condivide i suoi ricordi, il suo sguardo sull’arte, le riflessioni sul destino dell’artista e sul senso dell’esistenza umana. Proprio come Vincenzo Vela (a cui venne notificato il decreto di espulsione dal Regno Lombardo-Veneto dopo la realizzazione del suo Spartaco), anche Tarkovskij è stato costretto all’esilio per le sue prese di posizione e per le critiche al regime sovietico. In quanto artista russo dissidente e difensore dei diritti umani, la sua vicenda risulta inoltre di stretta attualità. Le immagini del documentario sono costituite da frammenti di film, da rarissimi materiali (foto e video) d’epoca e dalle riprese effettuate sui luoghi della vita e dei set dei film di Tarkovskij in Russia, Svezia e Italia. Il tutto è accompagnato da registrazioni inedite di poesie di Arsenij Tarkovskij, uno dei più grandi poeti russi del Novecento e padre del regista. L’evento è promosso in collaborazione con FFDUL e il Cineclub del Mendrisiotto.

“Gli orsi non esistono” di Jafar Panahi

La prima giornata di FFDUL, mercoledì 19 ottobre, si svolgerà interamente al Cinema Corso e come preannunciato si aprirà ufficialmente con Gli orsi non esistono di Jafar Panahi, Premio speciale della giuria all’ultima Mostra internazionale di Cinema di Venezia. Il film, ultimato poco prima dell’arresto del regista in Iran, ritrae la vicenda di due storie d’amore, osteggiate dalla superstizione e dai meccanismi di potere, ed ambientate in atmosfere di reclusione e privazione tristemente note agli artisti e intellettuali iraniani, così come alla gente comune (per la recensione v. L’Osservatore n.42/2022). Precede la proiezione, con inizio alle ore 20.30, il saluto delle autorità. Sempre mercoledì si terranno due proiezioni per le scuole, entrambe prime della Svizzera italiana: Yuni di Kamila Andini (ore 09.30), pellicola ambientata in Indonesia che racconta la difficile scelta della giovane protagonista, divisa tra il rispetto delle tradizioni e i propri sogni; The Return: Life After ISIS di Alba Sotorra (ore 13.30), la testimonianza di un gruppo di donne occidentali che, da adolescenti, hanno dedicato la loro vita all’ISIS. Le proiezioni saranno seguite da un dibattito di approfondimento: Matrimoni forzati e violazione dei diritti umani, con Valentina Sambrotta, professional counselor e criminologa, e L’assunzione di responsabilità come processo che coinvolge tutti, con Ahmed Ajil, ricercatore in ambito di crimine e sicurezza, e la giornalista Chiara Sulmoni, che modera il dibattito. Segue la proiezione di Minsk di Boris Guts (ore 17.30, prima Svizzera), che porta in scena le proteste della popolazione civile bielorussa contro le elezioni presidenziali del 2020 e la violenta risposta della polizia. Dopo il film si terrà l’approfondimento Bielorussia: il nuovo regime del terrore, con l’attivista Giulia Yukhno Tarasevich e Danilo De Biasio, direttore Festival Diritti Umani Milano, nel ruolo di moderatore.

Per la presentazione dell’edizione 2022 di Film Festival Diritti Umani Lugano v. FFDUL, il programma della nona edizione; per tutti i dettagli consultare il sito ufficiale. Vi ricordiamo che dal 18 al 23 ottobre apre al pubblico Finestre sull’Altrove. 60 vedute per 60 rifugiati, la mostra di disegni dell’architetto e disegnatore Matteo Pericoli, a Villa Ciani.

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