Arte

Gli espressionisti svizzeri in mostra a Zurigo

Si inaugura giovedì 8 febbraio alle ore 16.00 la nuova mostra della Galleria Artrust di ZurigoRot-Blau: quando il Ticino ispirò l’espressionismo svizzeroche esplora il breve ma significativo ciclo artistico del Gruppo Rot-Blau: un’iniziativa formatasi in Svizzera tra il 1923 e il 1927 sotto la guida del celebre pittore espressionista tedesco Ernst Ludwig Kirchner.

Il Gruppo Rot-Blau, composto dai talentuosi artisti Hermann Scherer, Albert Müller, Paul Camenisch, e successivamente Werner Neuhaus, ha trascorso periodi intensi e prolungati tra il Cantone dei Grigioni e il Ticino. Il risultato è un ciclo di opere caratterizzato da paesaggi e ritratti che trasudano una carica emotiva unica, con colori vibranti che riflettono l’ispirazione tratta dai suggestivi scenari ticinesi. «Questi artisti della Svizzera interna hanno trovato nel passato nel Ticino una fonte inesauribile di ispirazione», sottolinea la Direttrice di Artrust, Patrizia Cattaneo Moresi. «Ora, come galleria ticinese, stiamo portando indietro quella ispirazione trasferendo un po’ del Ticino nel cuore di Zurigo. Questa mostra rappresenta un viaggio attraverso la storia e l’anima del nostro paese, con opere che raccontano la bellezza del Ticino attraverso gli occhi degli espressionisti svizzeri».

Ernst Ludwig Kirchner fu esponente di spicco del gruppo espressionista “Die Brücke”, che fondò nel 1905 insieme a Erich Heckel e Karl Schmidt-Rottluff. Le sue opere, influenzate da Dürer e Munch, sono caratterizzate da forme distorte, colori vitali e tensione psicologica. Dopo la Prima Guerra Mondiale, soffrì di esaurimento nervoso e si trasferì in Svizzera, dipingendo paesaggi tranquilli.

Albert Müller, pittore, scultore e grafico svizzero, nato a Basilea, è riconosciuto come uno dei principali esponenti dell’Espressionismo svizzero. La sua carriera artistica, caratterizzata da una tavolozza chiara e luminosa, è stata influenzata dall’avanguardia artistica basilese e soprattutto da Kirchner. Dopo il trasferimento in Ticino, ha esplorato acquerelli, disegni, grafiche, sculture e dipinti, sperimentando con tonalità vivaci.

Hermann Scherer, scultore e pittore tedesco, emerse come figura chiave della scultura espressionista. Cresciuto in una famiglia contadina, iniziò come scalpellino. Dopo la Prima Guerra Mondiale, ispirato da Edvard Munch, abbracciò la pittura espressionista. L’incontro con Kirchner nel 1923 a Basilea fu cruciale. Le sue sculture in legno di quel periodo sono considerate tra le più significative dell’espressionismo.

Paul Camenisch, nato a Zurigo e laureatosi in architettura, attivo dagli anni Venti, si distingue per acquerelli con paesaggi architettonici. Abbraccia l’espressionismo ispirandosi a Kirchner. Dopo la morte di Müller e Scherer, fonda il Gruppo Rot-Blau II e successivamente, a Basilea, il collettivo antifascista Gruppe 33. Oggi è considerato tra gli artisti elvetici più importanti del Novecento.

Werner Neuhau studia al Wassermann Institute di Basilea e cresce artisticamente sotto la guida di Cuno Amiet. Nel 1924 si unisce al movimento Rot-Blau. Nel 1926 sposa Hedwig Gfeller e si trasferisce a Grabenhalde, dove crea un nuovo atelier. Negli anni successivi, sviluppa uno stile pittorico influenzato dal realismo accademico con sfumature drammatiche, adattandosi ai gusti della committenza locale.

La mostra Rot-Blau: quando il Ticino ispirò l’espressionismo svizzero, presso Artrust Gallery Zurich (bärengasse 16), sarà aperta al pubblico a partire dall’8 febbraio, dal martedì al sabato, dalle ore 10 alle 18.  Si segnala infine che al piano -1 resterà allestita una sintesi della mostra Mutual del duo di street artisti svizzero Nevercrew, che indaga il rapporto tra l’essere umano e la natura e il delicato equilibrio sul quale si regge la relazione mutuale tra questi due mondi.

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