Gli incontri in biblioteca dal 12 al 18 gennaio

Mercoledì 14 gennaio alle ore 18.00, alla Biblioteca Salita dei Frati di Lugano, si terrà la presentazione del carteggio di Alfredo Peri-Morosini con Giuseppina Calderara, un corpus epistolare che copre quasi trent’anni, dal 1875 al 1903. Si tratta di un documento tanto lineare quanto singolare, come osserva Pietro Montorfani nella prefazione: un dialogo costante, fatto di amicizia, fedeltà e scambio spirituale, tra una figura destinata a diventare amministratore apostolico del Canton Ticino e una donna rimasta ai margini della grande storia, ma profondamente radicata nel tessuto religioso e sociale della Lugano ottocentesca. Del volume, pubblicato da Fontana Edizioni, parleranno il curatore don Carlo Cattaneo e Davide Adamoli, collaboratore scientifico dell’Archivio storico diocesano, moderati da Gerardo Rigozzi, già direttore del Liceo Lugano 2 e del Sistema Bibliotecario Ticinese.
Stessa data e medesimo orario per l’appuntamento alla Biblioteca cantonale di Lugano: la letteratura si fa voce e musica con Le avventure di Pinocchio, recital dal capolavoro di Carlo Collodi. L’adattamento di Emanuele Santoro, che sarà anche voce recitante, è arricchito dalle musiche dal vivo di Roberto Albin. Lo spettacolo restituisce la forza teatrale e simbolica di un classico che continua a parlare a pubblici di ogni età.
Giovedì 15 gennaio lo sguardo si sposta a Locarno. Nella sala conferenze di Palazzo Morettini, la Biblioteca cantonale ospita, alle ore 18.00, l’incontro Tutta la verità, all’incirca con Marta Morazzoni, in dialogo con Francesca Rodesino. Al centro della serata, l’omonima raccolta di racconti uscita nel 2025, in cui la scrittrice esplora le pieghe apparentemente ordinarie dell’esistenza, lasciando che siano i personaggi a “comandare il gioco”. Una riflessione sul mestiere della scrittura, sul tempo e sull’ascolto. A moderare l’incontro sarà Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali.
La stessa sera, alle 18.30, LaFilanda di Mendrisio accoglie la presentazione di Flessibilità dell’anima: forza nascosta della gentilezza, progetto corale curato da Graziano Martignoni per la comunità del Parco San Rocco. Il volume, pubblicato dalla Casa del Dialogo, affronta la gentilezza come pratica non retorica né moraleggiante, ma come forza trasformativa, capace di contrastare arroganza e solitudine. Attraverso contributi diversi, il libro restituisce una visione plurale di questa “forza nascosta” che nutre l’anima e la vita collettiva.
Venerdì 16 gennaio alle ore 18.30 è la volta di Bellinzona, dove la Biblioteca cantonale, in collaborazione con ATENA, propone Codici e diritti. Un processo a Medea. Il mito classico viene riletto come laboratorio contemporaneo: cosa accadrebbe se Medea fosse giudicata oggi da un tribunale svizzero? Il progetto, che intreccia cinema, teatro e diritto, utilizza la figura tragica per interrogare la cronaca, la giustizia e le responsabilità individuali. Interverranno, tra gli altri, Kami Manns, Antonio Serrano González, Roy Garré e Stefano Vassere.
Il fine settimana riporta l’attenzione su Mendrisio, con una sequenza di appuntamenti alla Filanda.
Sabato 17 gennaio, alle ore 11.00, si presenta lo studio di Miriam Nicoli dedicato a Alba de Céspedes e Adriana Ramelli. Due intellettuali del Novecento. Il volume ricostruisce un lungo e intenso scambio epistolare iniziato nel 1954, offrendo una prospettiva femminile originale sul panorama politico e culturale della Svizzera e dell’Italia del secondo dopoguerra, e restituendo una biografia intellettuale inedita di Adriana Ramelli, figura centrale per la valorizzazione della lingua italiana in Svizzera.

Nel pomeriggio, alle 17.00, spazio alla narrativa con la presentazione di Mi hanno detto che morirò martedì, romanzo che mescola ironia e inquietudine, destino e quotidianità. Ambientato in Ticino, il libro scritto da Daniele Oldani racconta una vita apparentemente ordinaria messa in crisi da una profezia improvvisa, dando vita a un racconto che attraversa musica, astrologia, amore e idiosincrasie contemporanee.
Infine, domenica 18 gennaio, alle ore 11.00, la settimana si chiude con la poesia. Luce muta di Andrea Moser è una raccolta che esplora i confini dell’umano, della sofferenza e del linguaggio, interrogando ciò che resta quando le parole sembrano non bastare più. Un percorso che attraversa tempi e spazi lontani, dalla preistoria ai viaggi interspaziali, per dare voce, attraverso i versi, a quella distanza oscura che accompagna la malattia e l’afasia.