I primi ospiti di Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo 2025

Dal 3 al 5 ottobre 2025, Poschiavo ospiterà la quinta edizione di Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo, il festival dedicato alla produzione letteraria nelle quattro lingue nazionali. Un fine settimana ricco di letteratura e poesia, dialoghi e scambi con il pubblico. La nuova edizione – intitolata Tira fuori la lingua! – sarà dedicata a lingue e linguaggi in letteratura, dando spazio ad autrici e autori translingui, che si auto traducono o traducono altri, che scrivono in più lingue o che hanno scelto di utilizzare uno dei linguaggi della scrittura in maniera inconsueta; e ancora, autrici e autori che sul plurilinguismo (o sul pluri-linguaggio letterario) hanno creato parte del loro percorso di scrittura.
Il programma completo dell’edizione 2025 sarà reso noto il 4 settembre, ma sono già stati annunciati due incontri, che si terranno sabato 4 ottobre a Casa Torre.
Alle ore 14.30, gli scrittori Joseph Incardona e Luca Brunoni dialogheranno con Moira Bubola, nell’ambito della collaborazione con Alice, il programma dedicato ai libri e alla letteratura della RSI Rete Due, che per l’occasione trasmetterà in diretta dal festival. Joseph Incardona è nato nel 1969 da madre svizzera e padre siciliano, e vive a Ginevra. Scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato racconti, romanzi e graphic novel: Tra i suoi titoli, Aller Simple pour Nomad Island, 220 Volt, Lonely Betty (Grand Prix du Roman Noir) e Taxidermie. Con La metà del Diavolo ha vinto il Grand Prix de Littérature Policière nel 2015. Luca Brunoni, scrittore svizzero di lingua italiana, vive tra due città lacustri: quella natale sul Ceresio e Neuchàtel. Scrive romanzi, racconti e sceneggiature. È autore, in particolare, di tre romanzi: Il cielo di domani (Fontana 2016), Silenzi (Gabriele Capelli 2019 – Premio Leggimontagna 2020), Indelebile (Gabriele Capelli 2021).
Alle ore 20.30, Kim de l’Horizon dialogherà con la sua traduttrice italiana, Silvia Albesano. La scelta della lingua e le sue mescolanze a servizio del soggetto narrativo guideranno questo appuntamento, offrendo al pubblico uno sguardo sulle forme linguistiche che plasmano e danno voce a identità fluide e complesse. Kim de l’Horizon ha conquistato l’attenzione internazionale con il romanzo d’esordio Perché sono da sempre un corso d’acqua, vincitore nel 2022 di tre prestigiosi riconoscimenti: il Premio Letterario della Fondazione Jürgen Ponto, il Deutscher Buchpreis e il Premio Svizzero del Libro. Il libro è stato tradotto in diciassette lingue e adattato per il teatro. Silvia Albesano ha tradotto autori come Franz Kafka, Rainer M. Rilke, Leo Spitzer, Gustav Mahler, Esther Kinsky, Kim de l’Horizon, Charlotte Gneuß e Andreas Moster. Dal 2008 al 2018 ha insegnato Storia della lingua italiana all’Università di Lugano.
Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo nasce da un’idea di Begoña Feijoo Fariña, coordinatrice del Progetto, e si avvale di un comitato di programmazione composto da Walter Rosselli (scrittore e traduttore dal romancio e dal francese), Fabiano Alborghetti (poeta e promotore culturale, Premio svizzero di letteratura 2018), Ruth Gantert (mediatrice culturale, redattrice e traduttrice), oltre che dalla stessa Begoña Feijoo Fariña (scrittrice e promotrice culturale in ambito teatrale e letterario).