Danza

“La Mue” di Sulian Rios: pièce sugli archetipi femminili

Il Teatro San Materno di Ascona, sabato 18 aprile alle 20.30, accoglie Sulian Rios, artista che nelle sue opere unisce performance, danza contemporanea, scultura, maschere, fotografia e video. Tra i tratti distintivi del suo lavoro vi sono l’esplorazione filosofica della pluralità delle identità – espressa attraverso una gestualità giocosa e riconoscibile – e l’uso di maschere/sculture da lui stesso create e dal grande impatto visivo.

In occasione del 50º anniversario della scomparsa di Carl Weidemyer, geniale architetto del Teatro San Materno, Sulian Rios e il suo collettivo danno avvio alla serata con una breve performance negli spazi esterni del Teatro, per poi condurre il pubblico in sala, dove andrà in scena La Mue.

La Mue è una pièce di danza che esplora una serie di archetipi femminili con profondità. Dalla figura della bambina a quella della monaca. L’opera riflette su come queste figure evolvono nel corso della vita, ciascuna portatrice di una relazione distinta con il corpo – giocoso, disciplinato o represso.

Attraverso un linguaggio fisico rigoroso e coinvolgente, lo spettacolo dà vita a questi stati simbolici esplorandone gli elementi costitutivi: il gioco e la spontaneità nell’infanzia; il controllo, la struttura e l’ascetismo nella monaca.

Mettendo in dialogo queste modalità contrastanti d’essere, La Mue si dispiega come un percorso di trasformazione, invitando il pubblico a interrogarsi su come il corpo muta, si adatta e si ridefinisce attraverso le molte fasi del divenire donna.

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