La pittura geometrico-artistica di Lohse al MASI

Richard Paul Lohse, Dreissing systematische Farbtonreihen, 1950/55. ©Richard Paul Lohse-Stiftun 2025, ProLitteris Zürich
A oltre vent’anni dall’ultima mostra che ne ha presentato l’opera, il MASI dedica a Richard Paul Lohse (Zurigo, 1902-1988) un’ampia retrospettiva, a cura di Tobia Bezzola e Taisse Grandi Venturi.
L’ambizioso progetto espositivo ribadisce la centralità della figura di Lohse e l’importanza della sua produzione nel panorama artistico internazionale. Attraverso una selezione di oltre cinquanta dipinti che abbracciano i quattro decenni fondamentali della sua carriera, dagli anni Quaranta fino alla sua scomparsa, la mostra al MASI mette in luce le contingenze storiche, le utopie sociali e la fede nella potenza espressiva del colore, quali elementi alla base del suo rigoroso metodo artistico.
La pittura geometrico-artistica di Lohse è razionalmente fondata e dunque razionalmente spiegabile. «Il metodo si rappresenta sa sé, è l’immagine stessa» scrive l’artista, che nei suoi scritti torna più volta sulla descrizione dei principi compositivi che regolano i suoi dipinti, chiarendo la distinzione tra «ordini modulari» – basati su moduli costanti – e «seriali», in cui gli elementi si sviluppano secondo variazioni progressive.
Una mostra del MASI Lugano in collaborazione con la Richard Paul Lohse-Stiftung, il Museum Haus Konstruktiv, Zurigo, il Josef Albers Museum Quadrat Bottrop e il Wilhelm-Hack-Museum, Ludwigshafen am Rhein.
L’inaugurazione, a ingresso gratuito, si terrà sabato 6 settembre alle ore 18.00. Sarà poi visitabile dal 7 settembre 2025 all’11 gennaio 2026.