Moni Ovadia e Moby Dick
Il dialogo tra il mare e il marinaio è una traccia silenziosa che trova voce proprio nelle tempeste, soprattutto in quelle che hanno abitato la pagina di qualche autore affascinato dall’ambivalenza di una minaccia capace di cullare e distruggere. La discesa negli abissi tratta dal romanzo Moby Dick, il grande poema in prosa di Herman Melville, presenta un’avventura che è allo stesso tempo un’enciclopedia marinaresca e una tragedia tutta elisabettiana. Portare a teatro un’opera simile significa dover affrontare non tanto un testo, quanto un continente. E l’allestimento firmato da Guglielmo Ferro, con l’adattamento di Micaela Miano, accetta la sfida non riducendo, ma concentrando: non illustrando il mare, bensì evocandone l’ossessione. Al centro della scena si staglia la figura del grande attore e regista Moni Ovadia, che di questo Moby Dick, in scena al teatro Carcano di Milano fino all’8 marzo, è interprete e anima creativa.
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