“Ho cominciato a scrivere perché nessuno mi ascoltava”, diceva Mariella Mehr. La poetessa jenish nata a Zurigo nel 1947 (e morta quattro anni fa, il 5 settembre) è stata al centro di Poestate 2026 con l’incontro senz’altro di maggior peso: la presentazione di L’ultimo miglio di tempo (FinisTerrae), a cura e per la traduzione di Anna Ruchat.
Per accedere al testo integrale dell'articolo è necessario accedere al sito.
Effettui per cortesia l'accesso con i Suoi dati:
L'abbonamento per privati all'Osservatore costa CHF 35.--/anno
e può essere sottoscritto tramite l'apposito formulario.