44 anni di marionette, e il viaggio continua
Dal 17 ottobre all’8 novembre il Teatro Foce di Lugano torna a trasformarsi in uno spazio dedicato al teatro di figura con la 44ª edizione del Festival internazionale delle Marionette. Il programma 2026 comprende 14 spettacoli e due atelier, con compagnie e artisti provenienti da Svizzera, Italia, Spagna, Argentina e Bulgaria e un repertorio che attraversa diverse tecniche della tradizione e della scena contemporanea.
La storia del Festival affonda le radici nella fine degli anni Settanta, quando il teatro delle marionette era ormai quasi scomparso dal panorama ticinese. Michel e Michèle Poletti, trasferitisi a Lugano nel 1969, contribuirono a riportarlo sulla scena attraverso spettacoli e trasmissioni televisive, tra cui Cacciavitissimo, fino a creare nel 1979 il Festival internazionale delle Marionette, allora ospitato al nuovo Palazzo dei Congressi.
L’iniziativa, nata con mezzi limitati ma subito sostenuta dalla risposta del pubblico, proseguì poi ad Ascona: nel 1987 il Teatro San Materno divenne la sede del Festival e di un più ampio progetto di programmazione teatrale e musicale curato dai Poletti. Dopo la chiusura del teatro nel 1998, il Festival rimase sospeso per cinque anni, tornando nel 2003 a Lugano, al Foce, dove continua ancora oggi.

Il Piccolo Principe e i suoi amici di Musicateatro, Compagnia di Michel Poletti
Nel corso della sua storia il Festival ha presentato oltre 500 spettacoli provenienti da numerosi Paesi europei e da altri continenti, portando in Ticino tecniche differenti: dai pupi siciliani alle marionette a fili, dai burattini al teatro d’ombre, fino alle forme ibride sviluppate dal teatro di figura contemporaneo. Nato con una particolare attenzione al pubblico adulto, negli anni il Festival ha ampliato il proprio orizzonte rivolgendosi soprattutto a famiglie, bambini e ragazzi, senza rinunciare a proposte capaci di interessare anche gli spettatori adulti.
Per approfondire la storia del Festival delle Marionette e la carriera di Michel Poletti, v. le interviste curate da Manuela Camponovo pubblicate nei seguenti inserti: l’Osservatore n.46/2023 (Gli ottant’anni di Michel Poletti), l’Osservatore n.41/2022 (Dagli esordi al “Best of”. Quaranta edizioni con Michel Poletti), l’Osservatore n.08/2020 (Gli anniversari di Michel Poletti: “Il mio spettacolo preferito? È quello del futuro”).
Programma
L’edizione 2026, diretta da Michel Poletti e Lucia Bassetti, si apre sabato 17 ottobre alle 15 con Il Piccolo Principe e i suoi amici, produzione di Musicateatro. Le marionette accompagnano il protagonista nel viaggio attraverso gli incontri con la rosa, la volpe, il re e gli altri personaggi della celebre favola. Lo spettacolo è rivolto a tutti, a partire dai 4 anni. Per la recensione dello spettacolo, a cura di Manuela Camponovo, v. Il Piccolo Principe di Poletti.

Domenica 18 ottobre, alle 11 e alle 16, è in programma Lemba, piccola scimpanzé della compagnia spagnola Ángeles de Trapo. Liberamente ispirato alla storia vera di una giovane scimpanzé sottratta alla propria famiglia dai bracconieri, lo spettacolo racconta il viaggio verso la libertà di Lemba e affronta, attraverso il teatro, i temi della deforestazione e del commercio illegale degli animali selvatici. È indicato dai 6 anni.
Mercoledì 21 ottobre alle 15 Alberto De Bastiani, da Treviso, presenta Nella pancia dell’orso polare, una storia ambientata sotto il tendone di un circo, dove la misteriosa scomparsa del clown Augusto dà il via all’avventura del coniglio Ginetto, accompagnato dall’acrobata Rosita e dal domatore Tibor. Lo spettacolo, senza testo e con musica, è pensato dai 4 anni.
Il programma prosegue sabato 24 ottobre alle 15 con Solo ombre (… cinesi!) di Valeria Guglietti, artista argentina che festeggia vent’anni di carriera. Attraverso ombre realizzate con le mani e piccoli oggetti, lo spettacolo costruisce brevi storie in un linguaggio senza parole che unisce teatro di figura, animazione e fumetto. È rivolto a spettatori di tutte le età, dai 3 anni. Lo stesso giorno, alle 17, Guglietti condurrà l’Atelier di teatro d’ombre, rivolto a partecipanti dai 7 anni. Il laboratorio propone di sperimentare direttamente la creazione di figure e personaggi attraverso le ombre.

Domenica 25 ottobre, alle 11, la compagnia fiorentina Teatrombria porta in scena Hansel e Gretel, rilettura della fiaba dei fratelli Grimm realizzata attraverso pupazzi, attori e tecniche del teatro d’animazione. Alle 16 sarà invece la volta di La valigia dei sogni di FolleMente, sempre da Firenze: un piccolo mondo teatrale racchiuso simbolicamente in una valigia, tra musica, varietà e poesia. Entrambi gli spettacoli sono rivolti al pubblico più giovane, rispettivamente dai 4 e dai 5 anni.
Mercoledì 28 ottobre alle 15 Nina Theatre di Monopoli presenta Mettici il cuore, spettacolo di teatro di figura senza parole, costruito come un cabaret di brevi quadri in cui oggetti comuni e pupazzi diventano personaggi. La proposta, già rappresentata in 25 Paesi, è indicata dai 3 anni.
Sabato 31 ottobre alle 15 arriva La mosca Parapiglia del Teatrino di Puck di Pisa, spettacolo-gioco di burattini e narrazione in cui il pubblico è chiamato a decidere gli sviluppi della storia del giovane Lupetto alle prese con una mosca particolarmente invadente. È rivolto ai bambini dai 3 anni.

Tra gli appuntamenti rivolti agli adulti, e ai bambini dai 4 anni, figura Il Grande Lupo Bulgaro, in programma domenica 1° novembre alle 15. Il protagonista è Teodor Borisov, maestro bulgaro delle marionette a fili, che per la prima volta partecipa al Festival con uno spettacolo senza parole in cui musica, movimento e virtuosismo danno vita a una successione di brevi racconti. A seguire, alle 16.30, Borisov condurrà l’Atelier Come muovere le marionette a fili, riservato agli adulti e ai ragazzi dai 10 anni, dedicato alle tecniche di manipolazione delle marionette.
Il programma riprende mercoledì 4 novembre alle 15 con Il gatto con gli stivali del Teatro dell’Erba Matta di Savona. Il contastorie Daniele De Bernardi utilizza pupazzi e diverse tecniche del teatro d’animazione per rileggere la fiaba di Charles Perrault, con una messinscena pensata dai 4 anni.

Giovedì 5 novembre alle 16 il Laboratorio del Mago di Mantova propone Cappuccetto in giallo, una rilettura in chiave investigativa della storia di Cappuccetto Rosso: tra indizi, testimoni e sospetti, l’ispettore Tyrell riapre il caso più celebre delle fiabe. Lo spettacolo è indicato dai 4 anni.
Sabato 7 novembre alle 15 sarà la volta di La fame di Arlecchino di Kirby Teatro di Vercelli, dedicato alle maschere della Commedia dell’Arte. Arlecchino, sempre alle prese con la fame, si muove tra Pantalone, Pulcinella, Colombina, Brighella e Balanzone in uno spettacolo interattivo che recupera la tradizione dei burattini e delle bastonate comiche. Per i giovani spettatori, a partire dai 4 anni.
A chiudere il Festival, domenica 8 novembre alle 16, sarà nuovamente Il Piccolo Principe e i suoi amici.
I biglietti sono in prevendita su biglietteria.ch. La cassa del Teatro Foce apre mezz’ora prima degli spettacoli.