“Lo scrittore automatico” va in scena con Luca Botturi

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Lunedì 26 e martedì 27 gennaio alle 20.45, al Teatro Foce di Lugano, per la rassegna Home, va in scena l’adattamento teatrale di Luca Botturi del romanzo di Roald Dahl intitolato Lo scrittore automatico. Un’opera visionaria scritta negli anni ’50, sul rapporto tra scrittura creativa e tecnologia, che ha predetto in un certo senso l’avvento dell’intelligenza artificiale.
A metà degli anni ’50 Mr. Bohlen vive un momento di successo: grazie al genio del giovane Adolph Knipe, la sua impresa di tecnologia ha realizzato il primo supercalcolatore scientifico. Knipe però, nonostante i complimenti e le gratificazioni, non sembra soddisfatto, anzi. Scompare per le ferie e, al rientro, presenta al suo capo un progetto pazzesco: un grande calcolatore in grado di scrivere racconti che vengano comprati e pubblicati. Una proposta economicamente interessante per Mr. Bohlen, e che permetterebbe a Knipe di vendicarsi delle persone che più odia: i direttori delle riviste letterarie che regolarmente scartano i suoi racconti. Lo scrittore automatico viene sviluppato in gran segreto. Il risultato è strabiliante. I racconti automatici sono talmente belli che la nuova “Agenzia Letteraria Adolph Knipe” conquista rapidamente il mercato letterario. Ma non solo: con l’aiuto di qualche sterlina, Knipe convince molti famosi scrittori a vendergli il proprio nome e a lasciarsi scrivere racconti e romanzi. Ma non tutti accettano…