Mostra

“Crunch Moment” di Renzo Ferrari: il diario visivo di un presente in bilico

Nel porticato della Biblioteca Salita dei Frati di Lugano, ha preso forma ieri, martedì 17 marzo, una riflessione intensa e necessaria sul presente. Con Crunch Moment, l’artista Renzo Ferrari rinnova il suo dialogo con questo luogo, a cinque anni di distanza da Tempo sospeso e Facezie, offrendo al pubblico un corpus di opere recentissime, una ventina di acquerelli e oli su tavola realizzati tra il 2024 e il 2025.

La mostra si configura come un vero e proprio “diario per immagini”, una registrazione visiva e stratificata del nostro tempo, segnato da tensioni globali, crisi ambientali e trasformazioni profonde dell’umano. Ferrari osserva e traduce, filtra e restituisce: il suo sguardo di artista-testimone attraversa il caos contemporaneo senza mai rinunciare a una dimensione poetica e simbolica.

Le opere si confrontano apertamente con l’attualità: dalle dinamiche politiche globali alle visioni futuristiche di colonizzazione spaziale, fino alle tragedie migratorie evocate da mari trasformati in entità ostili.

Al centro di Crunch Moment vi è una percezione diffusa di soglia: quella di un’epoca che sembra oscillare tra collasso e mutazione, tra «dimissioni dell’umano» e il desiderio di un rifugio sempre più difficile da raggiungere. Le opere esposte raccontano proprio questa tensione: figure ibride, robotiche e bioniche, si intrecciano con elementi naturali e domestici, componendo scenari sospesi tra memoria e futuro prossimo.

In questa nuova serie il gesto pittorico si fa rapido, talvolta frammentario, tra acquerelli, dripping, collage e inserti multimediali. I colori – blu oltremare, giallo zafferano, rosso mattone – costruiscono una grammatica visiva riconoscibile, capace di sostenere una narrazione complessa e stratificata.

Non mancano i rimandi al vasto immaginario dell’artista: echi grotteschi, suggestioni afro, richiami a Goya, fino alle iconiche figure arlecchinesche. Ricorrente è anche l’autoritratto, che appare come presenza discreta ma insistente: un volto che osserva e si riflette, talvolta in primo piano, talvolta immerso in nature morte attraversate da elementi perturbanti. In queste composizioni, oggetti quotidiani convivono con simboli di minaccia, segnando l’irruzione del “crunch moment” anche nello spazio domestico.

La mostra, a cura dell’artista, sarà visitabile fino al 28 aprile 2026 negli spazi della Biblioteca Salita dei Frati, con ingresso libero. Il mercoledì dalle 14 alle 18, giovedì e venerdì dalle 9 alle 18, e il sabato, dalle 9 alle 12.  Un’occasione preziosa per entrare nel laboratorio visivo di uno degli interpreti più lucidi e inquieti della contemporaneità.

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